Luigi

Versione in ricostruzione

Sharp-E, a guided tour.

Finalmente Sharp-E è stato reso compatibile con Windows Vista, e quindi ho potuto installarlo anche sul fisso, trasformandolo nella mia shell predefinita. Ecco com’è il mio desktop ora, cliccate qua. Con questo programma l’ambiente Windows diventa più bello, più funzionale ed anche più performante. Se però non ci si perde un po’ di tempo dietro, c’è il rischio di trovarsi disorientati davanti alle varie impostazioni possibili.

Questo post è una panoramica su Sharp-E, spiega a cosa serve, e poi entra più in dettaglio, mostrando come modificare Sharp-E per adattarlo a tutte le nostre esigenze. Questa guida è stata scritta in modo chiaro e semplice, ed anche un tappo di bottiglia dovrebbe essere in grado di comprenderla.

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Partiamo con una bella definizione. Che cos’è Sharp-E?

Sharp-E è l’abbreviazione di Sharp Environment ed è una shell alternativa per Windows. Ora questo può dirvi tutto o niente, nel caso non vi dica niente, diciamo che Sharp-E si sostituisce ad Explorer, che è quella parte di Windows che potremmo identificare con il Desktop e la barra di Start.

Detto questo, vi spiego perchè usare Sharp-E non vi ucciderà.

Sharp-E è ancora in beta, questo significa che quello su cui metterete le mani qualora decidiate di installarla, non è una versione definitiva, ma subirà dei cambiamenti e degli aggiornamenti nel corso del tempo. Sharp-E è un progetto gratuito distribuito secondo la licenza GPL Copyleft, il che significa che i sorgenti sono accessibili a tutti tramite il sito internet di Sharp-E, questo contribuisce ad incrementare la sicurezza della shell. Installare o rimuovere Sharp-E è questione di pochi minuti e non ci sono rischi di fughe radioattive.

E poi, vi spiego perchè Sharp-E è meglio.

Beh questa è una cosa soggettiva, ma ci sono alcuni dettagli su Sharp-E che forse vi convinceranno a darle una chance. Sharp-E occupa meno ram di Explorer (in entrambi i miei computer, per lo meno). Sharp-E è modulare: questo significa che potete attivare o disattivare parti di Sharp-E a seconda dei vostri bisogni. Sharp-E è bella, e qui non c’è niente da dire, gli screenshot gli danno ragione: Sharp-E può assumere un look minimale o futuristico, o classico a seconda di come la impostiate, e vi permette di avere tutti i suoi componenti disposti come più vi piace. Questo significa che potete spostare la tray nell’angolo in alto a sinistra, mentre la taskbar resta in basso a destra, o al centro, o dove vi piace di più. Sharp-E è comoda: potete caricare i moduli che più vi aggradano, inserire quanti menu o tasti volete, fare in modo che l’orologio mostri la data, l’ora il giorno e il mese… E tanto altro.

Pronti? Via!
Cominciamo

Per iniziare, per prima cosa vi servirà Sharp-E. Al momento della stesura di questo articolo ci troviamo alla versione TD5 (che significa Testing Day 5, ovvero una versione rilasciata appositamente perchè venisse testata intensamente il giorno del rilascio). Potete scaricare l’ultima versione di Sharp-E da questo indirizzo.

Il file ha estensione .7z, quindi vi servirà un gestore di archivi 7z per scompattarlo. Io utilizzo felicemente 7-Zip, anch’esso gratuito, che apre quasi qualunque formato di file compresso, inclusi zip, rar, iso, cab e compagnia bella, ma potete utilizzare qualunque altro programma che apra questo tipo di archivi.

Una volta ottenuto il file compresso contenente Sharp-E, dovreste scompattarlo da qualche parte. Io solitamente creo una cartella chiamata Sharp-E in C:\ e scompatto tutto la. Abbiate cura di scegliere un buon posto per questa operazione, perchè se imposterete Sharp-E come vostra shell predefinita, non dovrete per nessuna ragione spostare questi file, altrimenti al successivo riavvio di sistema potrebbero esserci guai seri. Sceglietevi quindi un percorso che non vi dia fastidio, e di cui possiate felicemente dimenticarvi.

Una volta scompattati i files, troverete all’interno della cartella di Sharp-E un eseguibile chiamato Set shell. Questo programma vi permette di selezionare la vostra shell predefinita tra Sharp-E e Explorer. Avviatelo ed impostatelo come nell’immagine a sinistra. Dopodichè confermate e vi verrà richiesto di riavviare il sistema: è importante farlo. Dopo il riavvio vi ritroverete davanti il vostro nuovo desktop, e saremo pronti ad esplorarlo.

Conoscere Sharp-E

La prima cosa che avrete notato, è che quello lì non è il vostro sfondo. Oppure che quelle lì, non sono le vostre icone. Intanto non preoccupatevi, tutto quello che c’era nel vostro desktop non è stato cancellato, c’è ancora, solo che è nascosto in un menù. Sharp-E è un mondo nuovo, quindi queste cose sono ancora nella posizione di “default”, come quando avete avviato il vostro sistema la prima volta. Ora, potete cambiare lo sfondo e spostare, aggiungere o togliere le icone. Ma andiamo con ordine, cominciando proprio dal desktop.

Il desktop di Sharp-E è pensato per essere pulito, quindi se amate ammassare tonnellate di icone sul vostro sfondo, probabilmente sarete nel panico vedendo tutto quel vuoto. Comunque sia, ci sono delle icone, sono quattro, si trovano in basso e rappresentano (da sinistra a destra) Risorse del computer, Risorse di rete, Pannello di controllo, SharpCenter e Cestino. Come noterete le icone non sono quelle classiche, ed in più il cestino mostra delle informazioni addizionali, come il numero di oggetti che vi si trovano dentro, e lo spazio che essi occupano. Per capire come funzionano le icone (che in realtà si chiamano oggetti) presenti sul desktop, il modo migliore è crearne una. Quindi, visto che non c’è la cartella dei documenti, direi di iniziare proprio da quella.

Ci sono due modi per aggiungere un oggetto sul Desktop, il più semplice è trascinare. Basta infatti scegliere una cartella o un collegamento o un programma e trascinarlo sul desktop per creare un oggetto che lo rappresenti.

L’altro metodo, di cui parliamo in dettaglio, consiste innanzitutto nel cliccare con il tasto destro in un punto vuoto del desktop per accedere al menù. Da qui potrete richiamare quasi tutti i posti principali del vostro sistema, nonchè avviare programmi ed accedere ai file che si trovano sul vostro desktop, configurare Sharp-E o spegnere il sistema. Potete aprire il menù di Sharp-E anche cliccando il tasto SharpE in alto a sinistra. Ma torneremo sul menù in seguito, per parlarne più in dettaglio, per il momento selezioniate Configuration > Add desktop object > Link.

Apparirà un cubo verde: abbiamo appena creato un nuovo oggetto di tipo collegamento, e possiamo fare in modo che questo apra la nostra cartella Documenti. Per fare questo cliccate con il tasto con disegnata una cartella che si trova accanto alla barra Link Target (obiettivo del collegamento) nella finestra che si è appena aperta e selezionate > Directory > Open. Scegliete la cartella Documenti, inserite poi il testo che deve accompagnare il vostro oggetto (“Documenti” andrà benissimo) e scegliete l’allineamento del testo. Questo significa che non siete costretti a far apparire il nome dell’oggetto, sotto l’oggetto stesso, ma potrete mostrarlo sopra, a sinistra, a destra, al centro, o non mostrarlo per niente. Avete mai pensato che incolonnare tutte le icone a sinistra sul desktop, mostrando il testo di descrizione alla loro destra, anzichè in basso, potrebbe essere un’idea intelligente? Beh potete farlo. (Aiutatevi con lo screenshot che trovate a destra, cliccateci sopra per ingrandire l’immagine)

Per scegliere l’icona, selezionate nuovamente l’icona a forma di cartella del campo Icon, e potrete scegliere tra l’icona della shell (Shell Icon), ovvero l’icona dei documenti predefinita, oppure una delle icone fornite con Sharp-E, oppure ancora una qualunque altra icona o immagine PNG che avete nel computer.

Spostatevi nella tabella Icon, qui potete scegliere le dimensioni dell’icona dell’oggetto che state creando, ed applicare uno degli effetti di cui dispone Sharp-E: potete modificare la trasparenza dell’oggetto decidere se assegnargli o meno un’ombra e modificarne la direzione e la consistenza, e addirittura modificare i colori dell’icona scelta. Giocate con queste impostazioni fino a che non ottenete un risultato soddisfacente, e ricordatevi che potete ottenere un’anteprima ogni volta che vorrete, cliccando sul tasto Apply. Passate poi alla tabella font per decidere il carattere del testo, le dimensioni, gli effetti, il colore, e la trasparenza. Infine nell’ultima tabella Font Shadow potrete modificare le impostazioni sull’ombreggiatura del testo.

Quando avrete finito, chiudete pure la finestra e disponete l’oggetto appena creato dove più vi pare. Ovviamente potete creare oggetti per lanciare programmi, o semplicemente per inserire un immagine che volete mostrare sul desktop, come ad esempio… Una fotografia, perchè no? Oppure un vostro logo, e potrete anche impostarlo per restare sempre visibile, e poi bloccarlo in posizione in modo che non possiate muoverlo accidentalmente. Per fare questo fate click sull’oggetto con il tasto destro e selezionate Advanced > Always on top per renderlo sempre visibile oppure Lock > Lock per bloccarne la posizione.

Bene, direi che di oggetti ne sapete abbastanza, passiamo al prossimo argomento, le SharpBar.

Le SharpBar sono delle barre che possono essere posizionate in alto o in basso nello schermo, di default dovreste averne tre: una in cima che si estende per tutta la lunghezza del monitor, e due in basso, una a destra che contiene la Tray Area e una a sinistra che contiene la lista delle applicazioni aperte.

Potete tenere fino a sei SharpBar (tre sopra e tre sotto) per ogni monitor, oppure anche una o nessuna. Cominciamo a vederne il funzionamento.

Due parti fondamentali che vi servono per modificare rapidamente le SharpBar sono i Throbbers ed i Mini-Throbbers. I Throbbers sono dei pulsanti disposti sul lato sinistro di ciascuna SharpBar (se non li vedete al volo, provate a passare il mouse sull’angolo sinistro delle SharpBar, dovrebbero illuminarsi) e la loro forma dipende dal tema in uso. Per visualizzare o nascondere i Throbbers basta cliccare con il tasto destro sul bordo più “interno” della SharpBar (ovvero il bordo superiore nel caso la SharpBar si trovi in alto, o il bordo inferiore nel caso si trovi in basso). Per mostrare i Mini-Throbbers invece, occorre cliccare sul Throbber di ogni SharpBar e selezionare Settings > Show Mini Throbbers. Potete vedere un esempio di Throbber (a sinistra) e di Mini-Throbber (a destra) nell’immagine qui accanto (attenzione, vi ricordo che la loro forma cambia a seconda del tema in uso!).

Come noterete i Mini-Throbbers sono diversi per ogni barra, mentre il Throbber è uno solo: questo si spiega perchè i Mini-Throbbers sono relativi a ciascun modulo presente nella SharpBar, mentre i Throbber riguardano l’intera barra.

Cominceremo con una descrizione generica dei vari moduli presenti, ma non entreremo nel dettaglio delle varie opzioni di ciascuno di essi per questioni di tempo.

Potete aggiungere i moduli in diversi modi: Cliccando su un Throbber > Module manager, oppure cliccando su un Throbber > Quick Add Module. Alcuni moduli sono già visualizzati nelle SharpBar, cominciamo il nostro esame da questi.

Menu – Come facilmente immaginabile questo modulo consente di inserire un menu. Di default ce ne sono già due in alto a sinistra, contrassegnati dal tasto SharpE e dal tasto Drives. Potete rinominare il tasto, cambiarne le dimensioni, l’icona ed il menù associato cliccando il Mini-Throbber relativo. Potete aggiungere altri menu, e crearne da soli tramite il comodo editor integrato, di cui parleremo in seguito. Il menù Sharp-E contiene collegamenti a tutte le posizioni del sistema come documenti, pannello di controllo, desktop, menù programmi o avvio rapido, permette di spegnere il computer o cambiare utente e di accedere alle impostazioni di Sharp-E.

MiniScmd – Si tratta essenzialmente della casella esegui, con in più un tasto di selezione rapida. E’ possibile impostare collegamenti personalizzati in modo che alla digitazione di certi comandi vengano aperte certe applicazioni (ad esempio potreste voler associare alla digitazione del comando “ffx” l’apertura di firefox).

MemoryMonitor – Essenzialmente un plugin che mostra la quantità di memoria occupata in percentuale o in MB, personalizzabile nell’aspetto.

CpuMonitor – Monitor di carico del processore. E’ possibile aggiungere più di questi plugin, in quanto a ciascun plugin si può far monitorare una  sola CPU (ad esempio è utile averne due nel caso di processori Dual-Core). E’ possibile modificare l’apparenza, e la cpu monitorata dalle opzioni accessibili tramite il Mini-Throbber.

MediaController – Consente di gestire la riproduzione di file musicali da 8 diversi lettori multimediali inclusi Windows Media Player, Winamp iTunes ed altri. Non ha una finestra di impostazioni, si accede alla scelta del player cliccando sul tasto con l’icona di Windows Media Player.

SystemTray – E’ la System tray, niente di diverso. Potete però decidere di ricolorare le icone presenti o di renderle trasparenti.

VWM – Gestore dei desktop virtuali. Con Sharp-E potete disporre di più desktop sui quali suddivedere il vostro lavoro, con questo pannello potete vedere la disposizione delle finestre nei vari pannelli e passare agevolmente da uno all’altro. E’ necessario che sia in funzione il servizio VWM (attivo di default).

TaskBar – E’ la lista delle applicazioni aperte, potete usarla per passare da una finestra all’altra. Ci sono diverse opzioni di visualizzazione (normale, compatta o minimale, utile nel caso si abbia una risoluzione bassa), e diverse opzioni di ordinamento. E’ anche possibile filtrare le finestre da mostrare, ed aggiungere due tasti addizionali per nascondere/mostrare tutte le finestre.

Notes – Permette di gestire gli appunti, fornisce una comoda finestra dove incollare testo e dove recuperarlo in seguito. Il testo non viene perso neanche al riavvio del sistema. Non è un posto sicuro per tenere le password comunque, il testo viene salvato in chiaro su un documento txt, quindi evitate di metterci informazioni confidenziali. 😉

Clock – Un orologio, molto semplicemente. Può mostrare una sola riga di testo, o due, e potete decidere di vedere anche i secondi o la data.

BatteryMonitor – Se siete su un portatile, è utile per controllare lo stato della vostra batteria. Se siete su un fisso non vi servirà.

Button – Crea un tasto simile a quello creato tramite il Menu, ma potrete assegnargli qualunque funzione vogliate, tramite le impostazioni accessibili dal Mini-Throbber.

ButtonBar – Crea una barra di tasti, potete aggiungerne quanti ne volete, sceglierne le icone e la destinazione, utile per creare una lista di applicazioni o posti aperti di frequente. I tasti sono più piccoli di quelli creati tramite il modulo Button.

KeyBoardLayout – Il sostituto della barra della lingua che trovate su Windows XP/Vista, permette di cambiare il layout della tastiera.

QuickScript – Permette di accedere all’editor di script di Sharp-E o di avviare uno script. Gli script sono come dei piccoli sottoprogrammi, eseguiti da un altro programma in grado di interpretarli (in questo caso, Sharp-E).

Screenshot – Tramite questo modulo è possibile scattare screenshot cliccando su un solo tasto. E’ possibile impostare il tipo di immagine, la qualità, il nome, ed il percorso di salvataggio. Si può anche impostare uno shortcut per effettuare lo screenshot tramite comandi da tastiera.

VolumeControl – Questo modulo permette di modificare il volume del computer. Si può modificare il volume generale (master) o solo il lettore cd. Un click sul tasto con l’altoparlante silenzia il volume.

Weather – Questo modulo mostra la temperatura ed il tempo per la locazione selezionata. E’ possibile usare diversi di questi moduli e monitorare diverse locazioni. E’ necessario che il servizio Weather sia in funzione (attivo per default).

Tramite i Mini-Throbber potete anche spostare i moduli a sinistra o a destra. Se vi trovate su una SharpBar lunga tutto lo schermo, potrete allineare i moduli sulla destra o sulla sinistra. Per spostare una SharpBar selezionate il suo Throbber ed andate su Position. Il mio consiglio è di fare qualche prova, personalmente mi trovo benissimo con una SharpBar estesa in alto ed una in basso, centrata, che contiene solo la TaskBar. Potete cambiare lo skin delle SharpBar da un qualsiasi Throbber, selezionando Skin. Spesso gli skin hanno diversi schemi di colori, esplorateli selezioando Color Scheme, dal menù di un qualunque Throbber.

Come ultima cosa riguardo le SharpBar, è possibile farle avviare in automatico o richiamarle al momento, renderle sempre visibili, o fare in modo che possano essere nascoste. Tutto questo dal Menù Settings del Throbber di una SharpBar.

Siamo circa a metà del tour guidato, dobbiamo ancora esplorare in fondo il desktop ed i menu. Per fare questo, entriamo nella schermata dello SharpCenter, dall’oggetto SharpCenter sul desktop, oppure dal menù SharpE > Configuration > SharpCenter.

Vi troverete davanti la lista dei programmatori, dei grafici, dei moderatori e di tutta quella gente che ha contribuito alla creazione di Sharp-E, prendete 5 secondi per leggere i loro nomi e ringraziarli, hanno fatto davvero un gran lavoro. 🙂

Ora, andiamo al sodo, cominciamo dal desktop: cliccate su Desktop, nel menù a sinistra. Queste schermate contengono impostazioni piuttosto tecniche: solitamente quelle predefinite vanno bene, ma se volete potete modificarle liberamente (ad esempio, difficilmente avrete bisogno dell’auto-rotazione dello sfondo, in caso cambiaste l’allineamento dello schermo, e personalmente ho anche disattivato l’auto aggiustamento di Sharp-E in caso di cambio di risoluzione, perchè con qualche videogioco potrebbe dare problemi. Non che me ne abbia mai dati, però).

Qua non c’è granchè di cui parlare, cliccate sulla freccia verde in alto a sinistra per tornare indietro, e saltate a Themes. Sappiate che potete organizzare le vostre modifiche grafiche di Sharp-E in temi, e poi caricarle tutte insieme quando vi torna comodo. Al momento stiamo modificando il tema di default, ma non è un problema. Cliccate su edit e verrà caricata un’altra sezione di SharpCenter. Da qui potete modificare il set di icone in uso da Sharp-E. Passate a Desktop per accedere ad altre impostazioni di customizzazione del desktop. Potrete scegliere le impostazioni predefinite degli oggetti, così ogni oggetto che creerete partirà subito da queste (utile se volete creare tutti gli oggetti della stessa dimensione, ad esempio). Questa parte è molto simile a quella che abbiamo visto quando si è trattato di creare il nostro primo oggetto, ma c’è una scheda in più: Animation. Tramite questa scheda potete stabilire l’effetto di mouseover, ovvero come dovranno reagire gli oggetti quando ci passerete il mouse sopra: potrete cambiarne la trasparenza, la luminosità e il colore. Fate delle prove, cliccate su Apply e passate il mouse su uno degli oggetti del desktop per vedere l’effetto.

Scegliete la sezione Cursors per modificare il set di puntatori in uso. Se nessuno dei set presenti vi soddisfa, in seguito vi spiego come disattivare la sostituzione dei cursori di Sharp-E, così potrete tornare ad utilizzare quelli di Windows, od altri di vostra scelta.

Tramite le sezioni Schemes e Skin potrete modificare il set di colori e lo skin delle SharpBar (cosa che abbiamo già fatto) ma ottenendo un’anteprima del cambiamento prima di attuarlo effettivamente.

Dalla sezione Glass potete addirittura modificare l’effetto “vetro” o traslucido delle SharpBar, scegliendo il raggio della sfocatura, la ripetizione della sfocatura, il cambio colore, la trasparenza e la luminosità. Personalmente non ho toccato molto queste impostazioni, mi andavano già benissimo così.

Ora vi sorprenderò, cliccate su Wallpaper. 🙂

Se non l’avete già fatto, potete impostare il vostro sfondo da qui, deciderne l’allineamento, ed aggiungere degli effetti senza toccare l’immagine, che normalmente dovreste realizzare tramite un programma di grafica. Potrete decidere di trasformare lo sfondo riflettendo l’immagine selezionata in modo speculare in orizzontale o verticale, rendere lo sfondo traslucido, e decidere quale colore dovrà intravedersi dalla trasparenza.

Dalla scheda Color potrete ricolorare al volo il vostro sfondo, cambiando colore, luminosità e saturazione senza aprire nessun programma di grafica e senza dover impazzire. L’anteprima è disponibile in alto, in tempo reale. Bello eh?

Dalla scheda Gradient potrete aggiungere una sfumatura orizzontale o verticale, da uno o da ambo le direzioni, di un colore a vostra scelta. Infine da Skin Font potrete decidere il carattere, le dimensioni, lo smussamento ClearType la trasparenza e gli effetti del testo mostrato nelle SharpBar e SharpMenu.

Ora cliccate sull’icona verde della casa, in alto a sinistra, e poi su Services, ed andiamo a selezionare i servizi di Sharp-E che ci servono. Alcuni di questi servizi sono utili solo nel caso sia presente un dato modulo nelle SharpBar, e nel caso contrario possono essere felicemente eliminati per risparmiare ram e cicli di cpu.

Sono dodici, quindi siccome sono buono, ve li descrivo tutti. Poi me lo offrite un caffè vero?

Actions – Questo servizio gestisce le “azioni” ed i comandi che iniziano col simbolo “!”. Per avere una lista di questi comandi ed azioni, potete cliccare sul tasto che accompagna il modulo MiniScmd (a meno che non l’abbiate nascosto). Se pensate di non averne bisogno, disabilitatelo (cliccare su stop ferma solo temporaneamente il servizio, che sarà di nuovo avviato al prossimo riavvio di sistema).

Cursors – Questo servizio gestisce i cursori di Sharp-E, se lo disabilitate tornerete ad usare i cursori di Windows. Se anche voi non sopportate i cursori di Sharp-E come me, vorrete disabilitare questo servizio il prima possibile. 🙂

Exec – Permette di impostare le scorciatoie di MiniScmd, e di gestire l’elevazione dei processi in Windows Vista. Cliccando sul tasto edit potete modificare le scorciatoie.

HotKeys – Permette di impostare scorciatoie da tastiera, di Sharp-E e ne gestisce il funzionamento. Se non ne avete bisogno, disabilitatelo senza problemi.

MultimediaInput – Fornisce il supporto per dispositivi di input come tastiera e mouse. Non ho notato differenze disabilitandolo, forse influenza solo le tastiere dotate di controlli multimediali.

Shell – Questo non va disabilitato: è il servizio principale di Sharp-E, serve a fornire la funzionalità di shell.

Skin Controller – Serve per poter modificare le skin di Sharp-E, se disabilitate questo servizio non sarà possibile cambiare skin.

Startup – Si occupa di avviare tutte le applicazioni per cui è impostato l’avvio automatico, al caricamento del sistema, difficilmente vorrete disabilitarlo.

System Actions – Fornisce a Sharp-E la capacità di eseguire azioni di sistema come spegnere il computer, riavviare il sistema, avviare lo standby… Disattivando questo servizio non sarà possibile eseguire nessuna di queste azioni tramite Sharp-E.

Task Switch – Questo servizio dovrebbe rimpiazzare la finestra di Windows che si richiama premendo alt-tab per cambiare applicazione. Dico dovrebbe, perchè a me non ha mai funzionato.

VWM – Questo servizio fornisce la funzionalità di desktop virtuali. Senza questo servizio il modulo VWM di SharpBar non funziona. D’altro canto, se non usate i desktop virtuali, questo servizio è superfluo.

Weather – Questo servizio fornisce le informazioni al modulo Weather di SharpBar. Se però non usate il modulo Weather, potete disabilitare questo servizio.

L’ultima voce sulla sinistra appare la voce Toolbars di cui non parlerò nel dettaglio, perchè è essenzialmente la stessa finestra che si apre cliccando sul Throbber di una SharpBar e scegliendo “Bar Manger”.

Siamo arrivati all’ultima parte: cliccate su Menus.

Come avrete inteso da questa sezione potete modificare il menu di SharpE, ma non solo. Tramite questa interfaccia potete anche creare nuovi menu, per aggiungerli poi alle SharpBar. Per creare un nuovo menù, cliccate su Add e dategli un nome. Lasciate pure vuoto il campo template, che consente di creare un nuovo menù da uno già esistente e modificarlo, così potremo esplorare i settaggi che ci si presentano davanti.

Cliccando sul tasto Add della nuova schermata apparirà una lista di Menù item, in tutto 9, che ora esamineremo.

Control Panel List – Questo oggetto crea una lista di tutte le icone presenti nel Pannello di controllo, e la inserisce nel menù.

Desktop Object List – Questo oggetto crea una lista di tutte le icone presenti sul Desktop (quello di Windows, non quello di SharpE

Drive List – Questo oggetto crea una lista di tutti i drive presenti nel sistema. I drive sono aggiornati automaticamente all’inserimento di cd, dvd, o penne usb.

Dynamic Directory – Crea automaticamente un menù a partire dai file e dalle cartelle presenti in un certo percorso. E’ possibile scegliere il massimo numero di elemnti da mostrare, decidere se inserire o meno le sottodirectory, decidere l’ordinamento e filtrare i file inseriti.

Label – Crea un testo non cliccabile nel menù.

Link – Crea un collegamento: cliccando la voce si avvia l’applicazione o si apre il percorso specificato. E’ possibile modificare l’apparenza del link associandogli un’icona.

Mru List – Inserisce una lista di elementi usati di recente, o degli elementi più usati.

Separator – Un separatore è una riga orizzontale che non può essere selezionata.

Submenu – Crea un sottomenù. Se si specifica un file o un percorso nel campo target, quando si fa doppio click sulla voce che apre il sottomenù, verrà eseguito il programma o aperto il percorso specificato.

Siamo arrivati alla fine di questa guida, sono serviti quasi tre pomeriggi per completarla, spero di esservi stato d’aiuto. Se dopo aver provato Sharp-E non vi sentite a vostro agio, cliccate con il tasto destro del mouse sul cubo azzurro che si trova nella tray area (non posso dirvi in basso a destra, perchè non so dove l’avete messa 🙂 ) e selezionate Change Shell per rimettere explorer al suo posto. Occorrerà un altro riavvio del sistema.

Perdete un po’ di tempo nella personalizzazione del vostro desktop, alla fine di questa fase iniziale di rodaggio, Sharp-E sarà perfettamente adattata ai vostri bisogni, e non riuscirete più a farne a meno.

Se questa guida vi è stata utile, oppure se avete suggerimenti o punti poco chiari, lasciatemi pure un commento. Almeno saprò di non aver perso pomeriggi interi per nulla. 🙂

Nota per chi ha da lamentarsi sul copyright:

Ho già ricevuto critiche in passato da chi aveva da lamentarsi del copyright. Non impongo copyright a casaccio su quello che faccio, ma visto il gran lavoro che mi è servito per stendere questa guida, gradirei evitare che il primo lamerozzo che passa da queste parti se ne appropriasse. La guida è disponibile gratuitamente, e le visite di chi vuole leggerla sul mio blog mi permettono di fare qualche soldo per pagare l’hosting. Grazie per la comprensione.

23 Comments

  1. Ben fatta. Complimenti. 😉

  2. Piacevole da leggere e utilissima ( o almeno, lo è per me dato che non conoscevo Sharp-E ). Complimenti per l’ottimo lavoro!

  3. Grazie a tutti e due. 😀

  4. Ottima guida, mi ci voleva. Complimenti!

  5. Dopo la guida il dubbio mi assale… Provare Sharp-E o continuare a studiare programmazione per l’esame di domani?? 😯 😕
    Ottima LUIGI :mrgreen:

  6. Bella davvero…
    Mio fratello pure ringrazia, e fa i complimenti… io un po’ meno che quel matto m’ha solo incasinato il pc 👿 e come al solito lo dovrò rimettere IO 👿 a posto e studiarmela IO 👿 la guida al posto suo… Maledette targhe alterne…

  7. Luigi, ma per chi come me usa XP e non ha intenzione di passare a SVista?

  8. Celey, Sharp-E funziona anche su XP e 2000. 😀

  9. con le stesse identiche accortezze e nulla da fare di diverso?

    (pigrizia rulez :D)

  10. Niente di diverso. :mrgreen:

  11. Bellissima complimenti!
    Ci vorrebbe solo qualche figura per ravvivare un pò il tutto :mrgreen:

  12. Bella guida, davvero 😀

  13. 2 cose mi chiedevo:
    1- cos’è quella pseudo sidebar che hai sulla destra?
    2- per caso si mette inserendo un menu? perchè è l’unica cosa che non sono riuscito a mettere

    Edit:

    Ah, in effetti ci avevo pensato, però non ne ero sicuro.

  14. No, non fa parte di Sharp-E, si chiama KlipFolio ed è un lettore di feed RSS.

  15. Scusa sono il fratello de nicola (180% con ganondorf :mrgreen: ) nn capisco come si fa ad accedere a start l’ho istallato e tutto ma nn riesco a spegnerlo senza cambiare shell e quando riduco a icona una schermata è come se la perdessi…

  16. cmq bella guida 😀

  17. Potrebbe essere una delle seguenti cose: non è stato impostato correttamente come shell (occorre essere amministratori per farlo), non è attivo il servizio shell, oppure non c’è nessun modulo sharpbar per la gestione delle applicazioni in esecuzione. Nell’ordine, prova a:
    Reimpostare Sharp-E come shell (tasto destro sul cubo azzurro nella tray > rimetti explorer > riavvia > rimetti sharp-E > riavvia;
    per riavviare il servizio shell: SharpCenter > Services > Shell > Stop > Start;
    per inserire un modulo taskbar clicca un Throbber > Quick add module > taskbar.

  18. Nicola m’ha detto ke per avviare un gioco bisogna fare una cosa particolare>>>cosa? 😐
    cmq ora è tutto a posto riavvio e roba varia

  19. Sì, prova ad andare su SharpCenter > Desktop > togli la spunta da “Adjust desktop size to resolution changes” e dovresti risolvere.

  20. grazie ora è tutto a posto troppo bello sharp-e

  21. ma si possono scaricare temi altrnativi?

  22. Sul sito non ne ho trovati, bisognerebbe dare un’occhiata a come sono fatti e provare a crearne qualcuno, ma non sono troppo bravo con la grafica quindi neanche ci provo. Se vuoi provare tu, cerca nella cartella di Sharp-ESkins.

  23. due considerazioni, anzi tre:
    -primo: ammazza quanto non ci capisco niente
    -secondo: ammazza quanto sei tecnologggggico
    -terzo: wow che incremento di commenti…sarò rimasta l’unica sulla terra ad esser ignorante in fatto di informati e affini?

    Un bacio e uno stra-grazie per tutto, e sai di che parlo (assistenze assortite e tanta pazienza psi-fisica)

    sbaciuz!!

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