Luigi

Versione in ricostruzione

Vuoto Pneumatico

Cercando un titolo per descrivere il mio stato d’animo attuale mi è venuto in mente solo questo, e a ben guardate non ci si allontana poi così tanto.

Vuoto.

Silenzio.

Non un suono filtra nel silenzio di questa sera, non un suono se non prodotto dal computer, o dalle mie mani che scrivono o cliccano. La scrivania è disordinata come sempre, non c’è apparentemente niente che non va, io sono sempre seduto allo stesso modo e compio le stesse azioni. Punto, clicco, trascino, scrivo.

Il problema è che c’è troppo silenzio. Da troppo tempo. Lily non interrompe più questo silenzio con un messaggio, con uno squillo o con una chiamata. Da tanto tempo. Troppo.

Saranno due settimane, forse anche tre, che non ci sentiamo se non quando la chiamo io, la cerco io, le scrivo io. Rarissime volte è stata lei a prendere l’iniziativa, in modo così sporadico che nell’arco di due o tre settimane queste piccole iniziative spariscono, affogate nel silenzio.
Perchè non la chiamo io? Dovrei? Dovrei di nuovo far finta di niente, far credere a lei che va tutto bene così, che può continuare a fare quello che fa come se io non esistessi, e che potrà sempre contare sulla mia comprensione e sulla mia paziente attesa se e quando dovesse ricordarsi che ci sono anch’io e chiamarmi? Perchè dovrei mentire a lei e a me in questo modo?

Non va bene così, non va bene che sia sempre più spesso io a cercare lei e sempre meno frequenemente lei a cercare me. Si chiama coppia perchè si è in due, le cose si fanno insieme, un po’ per ciascuno. Non va bene che io la pensi di continuo e la cerchi spesso per farle capire che è importante, mentre lei no.

Sarà un momentaccio, avrà i suoi problemi. Ma sì, ma sarà un momentaccio, e avrà dei problemi talmente grossi da non lasciarle il tempo di mandarmi un messaggio, o di chiamarmi. No, non sono neanche i problemi, o per lo meno non solo quelli.

Sarà che non vuole più avermi tra le palle. Possibile? Se la conosco bene quanto credo di conoscerla direi che me l’avrebbe detto direttamente.

E allora cos’è?
Sarà che continuo a farmi troppe seghe mentali? No. Non lo è.

Perchè giornate intere che passano senza che lei mi cerchi, se non lo faccio io, non sono seghe mentali. E’ la realtà.

E lo so che scrivere questi pensieri quì significa che è possibile che li legga anche lei, visto che conosce l’indirizzo del mio blog, ma non vedo perchè questo dovrebbe fermarmi.

E’ la realtà dei fatti, né più, né meno, anche se non so spiegarmi perchè sia così.

Perchè non mi chiama? Perchè non mi scrive? Perchè non sente il bisogno di parlare con me, di stare con me? Ha da fare qualcosa di importante? E il tempo per me dov’è finito?
Cerco una risposta nella mia mente, affollata di pensieri, ma quello che trovo è di nuovo silenzio. E vuoto.

3 Comments

  1. Se credevi di risultare simpatico, devo darti una brutta notizia: non ci sei riuscito.

  2. Capitata qui per caso, googleando proprio per capire se il concetto di vuoto pneumatico potesse essere applicato alla mia situazione attuale…
    Ebbene sì, mannaggia. Identica. 🙁

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