Versione in ricostruzione

Vivere senza Facebook

E’ l’Anno Domini 2012, il web 2.0 è ormai storia, la democrazia corre sulla rete ed anche il fioraio davanti al cimitero ha una pagina Facebook con il suo bel centinaio di fan.

E io, studente alla laurea magistrale di informatica, no. Io non sono su Facebook. Ecco com’è e perchè.

 

Perchè?

Sono arrivato su Facebook da bravo nerd, quando non c’era che qualche sparuto Italiano qua e là. Ad essere sincero non ho capito a cosa diavolo mi sarebbe dovuto servire, visto che per parlare con la gente c’era il buon vecchio MSN Messenger, e quindi l’ho lasciato lì. Poi sono arrivati tutti, e mi ha stufato nel giro di poco tempo. Era già sufficiente dover sopportare tutte quelle stronzate che la gente diceva nella vita reale, e non vedo perchè avrei dovuto reggerle anche nel mondo virtuale. Il punto è proprio questo: non ho mai trovato persone con i miei stessi interessi in queste zone (almeno non prima di aver iniziato l’università) e per cercare persone con cui potessi discutere dei miei interessi mi sono messo a cercarle su Internet. Internet era la mia isola (virtuale) felice, dove potevo parlare di cose interessanti, o anche di niente, con persone interessanti, anche se purtroppo mai più vicine di qualche ora di treno. Questo non significa che odiassi le persone del posto, semplicemente non avevamo molti interessi in comune: farmi i fatti degli altri non mi ha mai incuriosito, così come non l’hanno fatto Amici, il Grande Fratello e le altre trasmissioni che la gente guardava in tv, o in generale, le passioni degli altri. Niente rancore, solo diversità. Per farla breve, non avendo granchè in comune con queste persone nel mondo reale, sicuramente non avrei avuto molto a che spartire con loro su Internet. Preferivo di gran lunga continuare ad usarlo per contattare gente lontana, con cui avevo effettivamente qualcosa da condividere. Inoltre, Facebook era diventato il modo migliore per ricevere scocciature e richieste di aiuto da parte di tutte quelle persone spregevoli che si ricordano della mia esistenza solo quando un computer smette di funzionare, e di sicuro non volevo avere molto a che fare con loro. Così stavo considerando l’idea di rimuovere il mio account da Facebook, nonostante quel macchinario infernale cercasse di farmi venire i sensi di colpa enumerando gli amici che avrebbero sentito la mia mancanza. Purtroppo per lui, sapevo che i numeri che mi mostrava erano eccessivamente gonfiati, infatti ero sicuro che neanche la metà di quelle persone avrebbe sentito la mia mancanza: sia perchè cancellarsi da Facebook non significa esattamente morire (anche se, e ne parlerò dopo, ci si avvicina abbastanza), quindi sarei potuto restare in contatto con loro lo stesso e secondariamente perchè a quella gente di me non importava veramente così tanto. Ma non è un problema, i sentimenti erano corrisposti. Insomma, non c’era un vero motivo per stare su Facebook: ero raggiungibile più facilmente (e gratuitamente) dai rompicoglioni, mi dava più problemi che cose positive, mi faceva odiare ancora di più la gente che conoscevo… Decisi finalmente di disattivare l’account.

Com’è?

Che ci crediate o meno, ho dovuto addirittura litigare con qualcuno per questa mia decisione, ma nessuno poteva veramente avere abbastanza ragioni per farmi cambiare idea. Sicuramente i primi tempi non è stato facile: Facebook è un ottimo passatempo quando uno non ha niente da fare, ed un passatempo ancora migliore quando uno ha un sacco di cose da fare (ma non ha voglia di farle). Per fortuna alla fine ho trovato la forza d’animo per mettermi a fare quel che dovevo fare, e ben presto non sentii più la sua mancanza, così come non sentirono la mia mancanza tutti quei famosi amici che secondo Facebook avrebbero notato la mia assenza. Dal mio punto di vista, il problema era passato: una volta raggiunto il punto in cui mi ero felicemente dimenticato di lui, ero a posto. In più di una occasione invece mi sono trovato a dover spiegare a qualcuno che non avere Facebook è una cosa tutto sommato comprensibile, per niente aliena e neanche così brutta. Ma non sono sicuro di esserci riuscito. Mi hanno fissato come fossi un alieno (ma ormai a quello ci sono abbastanza abituato), mi hanno chiesto perchè e alcuni hanno anche cercato di farmi cambiare idea. Vivere senza Facebook non è affatto male, soprattutto se la società che avete intorno non vi entusiasma particolarmente e/o se siete abbastanza convinti che finirete per passare la vostra vita da soli. Ci sono alcuni lati che possono essere considerati negativi, ma anche questo dipende da come la pensate.

Da quando non sono su Facebook, è un po’ come essere morto. Non è venuto nessuno al mio funerale però, quindi forse è più corretto dire che è un po’ come se non fossi mai esistito. Sono l’ultimo a sapere le cose, tipo se viene organizzata una cena, una gita o qualunque altra cosa. Spesso alla fine questi eventi saltano fuori perchè qualcuno me ne parla, convinto che io ne sia già a conoscenza, a volte finisco per non saperlo affatto. Può sembrare una cosa triste, in realtà è solo una cosa giusta: è giusto che non vada ad una festa di laurea o ad una festa per salutare qualcuno che parte in erasmus, se non sono stato invitato. Ed è anche giusto che non sia stato invitato, se l’unica cosa che ricorda alla gente la mia esistenza è un profilo su Facebook (o un computer guasto). E’ giusto anche se, pur ricordandosi di me, non trovano un altro modo di contattarmi: in fondo ho lo stesso numero di cellulare dalle medie, quindi è improbabile che qualcuno non abbia il modo di recuperarlo. E se la mia presenza non vale i soldi di un SMS, non vedo perchè dovrei scomodarmi ad andare. Certo, se invece date una grande importanza agli auguri di buon compleanno, allora non cancellatevi da Facebook, perchè difficilmente qualcuno se ne ricorda veramente se non è il sito a suggerirlo, quindi ne riceverete molti di meno. Ma pensate al risparmio: dovrete mandare molti meno SMS anche voi! E per il resto? E per il resto è uguale! La vita senza Facebook è com’era prima, bella o brutta che sia.

Cancellarsi da Facebook è veramente un po’ come non essere mai esistiti, sicuramente vi allontana un po’ dal “giro”, ma è anche un buon indicatore del “giro” da cui invece non vi potete allontanare in silenzio, perchè la vostra assenza finirebbe veramente con l’essere notata.

 

50 commenti

  1. Sevy

    La pura verità!!! Anche io ho smesso di esistere per tutti i miei compagni di classe quando mi sono cancellata -.- ma vabè che non esistevo molto neanche prima per loro…quindi in effetti la situazione non è cambiata di molto…

  2. HaruhiS89

    Il discorso lo condivido in realtà, anche se come sai, alla fin fine a me diverte avere un profilo lì – anche se non leggo quasi mai la bacheca, ergo so poco dei fatti degli altri – perchè può essere una vetrina come un’altra per i miei interessi e un modo come un altro per mandare messaggi a più persone. Sai anche che tengo ai miei profili come ad una soletta delle scarpe, però vabbeh…averlo è gratis quindi sta lì come quello di Twittah e tante altre cose. ^_^

  3. caterina

    Ciao, guarda, mi sono recntemente cancellata, dopo che mi sono ritrovata a discutere con persone care di cose scritte o tag e altre virtuali decisioni del genere. Al che mi sono resa conto di essere troppo pigra nella realtà per litigare di cose virtuali e senza senso.. mi sono sentita in imbarazzo nel cancellarmi come se stessi facendo un torto a qualcuno, e anche un po’ snob, ma più padrona del mio tempo reale.
    Molto bello e ben scritto il tuo lungo commento.
    COmplimenti

  4. francesco

    da quando mi sono cancellato da facebook in modo permanente la mia vita è più serena, non sono obbligato a fare auguri a gente che non mi piace, non mi invitano alle loro feste di laurea ( mi riferisco a gente che non vedo e non sneto da decenni), non sanno i fatti miei perchè anche s evisiti un sito a loro compare la notifica, e sopratutti non leggo più quel mare di ipocrisie che la gente condivide.

  5. Gianluca

    Ciao! A giorni mi cancellerò da Facebook, il tempo di lasciare i miei recapiti alternativi agli amici più vicini/simpatici. Trovo la tua esperienza particolarmente significativa, e alcune citazioni particolarmente memorabili, come questa:

    “Era già sufficiente dover sopportare tutte quelle stronzate che la gente diceva nella vita reale, e non vedo perchè avrei dovuto reggerle anche nel mondo virtuale.”

    Bene, questo è il succo del discorso. Ormai Facebook è una discarica di esibizionismo, ipocrisia, mediocrità. Potrei continuare, ma mi fermo qui.

    Complimenti davvero per l’articolo. Buona vita! 😉

  6. Tem

    Da neo cancellata, approvo in pieno!!!
    complimenti per l’articolo

  7. Elena

    Sono comletamente d’accordo. Appena chiuderò i contatti con un gruppo dell’università (che purtroppo mi serve) mi cancellerò e non vedo l’ora. Credo che facebook sia la morte di internet.

  8. Mori86

    Articolo stupendo che concordo da cima a fondo e che mi ha fatto riflettere molto.Tante persone non effettuano questa scelta per paura di essere diverse o di non trovare altro da fare…ma la scelta di cose da fare sul web è enorme!A togliersi da Fb c è solo da guadagnarci…non si perde NULLA perchè gli amici,quelli veri,se terranno particolarmente a te,ti chiameranno,ti manderanno un sms…E poi,esiste Skype,ooVoo…torniamo ad usare la mail come si usava prima di questi dannati social network!torniamo ad usare la testa,a posto di star ore e ore a guardar stronzate o a sperare che si illumini la notifica…

  9. 6mrk9

    ciao gianni, spero ti ricordi di me.

    il tuo articolo non fa una piega però hai dimenticato un particolare: se qualcuno volesse contattarti non saprebbe come se non rovesciando il web come ho fatto io.

    per il resto vige la regola:
    piu una cosa è inutile piu diventa indispensabile
    citazione di non so chi (non ho voglia di cercarlo)

  10. Claudia

    Ciao, ho letto il tuo articolo e sono pienamente d’accordo su ogni cosa che hai scritto. La gente è diventata troppo dipendente da queste piattaforme sociali, non dico che non siano utili ma purtroppo se ne fa un uso eccessivo e sbagliato. Molte persone infatti antepongono l’attività virtuale alla vita reale preferendo discutere tramite messaggini piuttosto che parlare di fronte all’altro magari al tavolo di un bar. Si preferisce nascondersi dietro uno schermo mostrandosi forti e talvolta arroganti, quando certi in faccia non sanno manco guardarti negli occhi e dirti una parola.. Dunque così facendo i rapporti non sono più veri e diventano falsi e ipocriti. Inoltre molti sfruttano Facebook per mettere in piazza tutto sulla propria vita, diventando esibizionisti e vanitosi, per non parlare poi di tutti i link e i post pieni di frasi fatte e sdolcinate piene di una ipocrisia pazzesca… Si dovrebbero sprecare meno ora appresso a queste cavolate e piuttosto dare spazio alla vita vera, quella reale.. Stufa di tutto questo, di chiacchiere e quant’altro mi sono cancellata da Fb, per sentire i veri amici non ho bisogno di questi fronzoli..

  11. Romolo Montanari Filippi

    Bello il tuo articolo.

    Io non ho fatto niente per togliermi da Facebook.Anzi è stato Facebook a chiudere il mio account senza darmi una spiegazione valida. Ho mandato una richiesta per riavere il mio account ma non ho avuto alcuna risposta.

    Sono un tecnico hardware per passione ma il PC non può sostituiri ai rapporti personali reali.Già i rapporti umani sono freddi di per sè a causa di questa società consumistica dove Successo=soldi,donne,potere.Se poi comincio a chiudermi in casa per sprecare il mio tempo su internet diventa come giocare a videogiochi.

    Preferisco fare cose più produttive e salutari per il mio corpo e la mia mente.

    Oggi una persona che ragiona in modo diverso viene vista come matta e insana.Per me i mass media fanno solo
    il lavaggio del cervello.

    Ciao!

  12. Arianna

    Sono finita a leggere questo articolo perché cercavo “persone che vivono senza facebook”.
    L’altro ieri, finalmente, ho avuto il “coraggio e la determinazione” di eliminare totalmente il mio account (non la pirlata del “è una cosa temporanea, tornerò” che puntualmente ti fa ricadere quando hai la bava alla bocca e gli spasmi d’astinenza-condivisione “esisto guardate quanto sono interessante e bella”)
    Credo che Facebook sia la ca–ta più ca–ta del nuovo secolo.
    Una vetrina costruita dove sembriamo tutti molto interessanti, sempre al passo con i nuovi generi musicali,pieni di amici, super simpatici, criticoni sul niente e sul tutto, acidi e brillanti (per finta chiaramente) e via di seguito all’infinito.
    Quando ho capito, veramente,l’aridità di quel finto mondo, dove ero la prima a incentivarla, ho compiuto questa scelta che ora mi rende di un libero, di un sereno che se ci penso trovo assurdo che un social network possa condizionare così tanto la tua vita, il tuo comportamento.
    Per non aprire il classico capitolo “conoscere gente su facebook e parlare ora lì tramite email” invece di andare, come le persone normali, in tempi normali, a bersi un caffè normale.
    So benissimo che certe persone che prima sentivo e si spacciavano come amicone le perderò, ma come si suol dire in certi casi “meglio perdere che trovare”.
    La normalità è forse la cosa che più manca, mi manca, in questo mondo. Tutti splendidi abbaglianti bagliori finti.
    Quindi se c’è qualcuno che per caso leggerà questo commento e non sarà ancora indeciso se eliminarsi o no, io consiglio vivamente di sparire dal monto virtuale per riapparire completamente e solamente nel mondo reale.

  13. annina

    dopo aver letto questo articolo mi sono decisa anch’io ad eliminare quel dannato profilo. voglio che sia definitivo. l’ipocrisia che ho visto su quel network è impressionante e a volte io stesso diventato ipocrita fingendo di sapere. di conoscere, di essere informata solo per non fare brutta figura. grazie per l’articolo!

  14. Laura

    Ciao a tutti, ho letto per caso questo articolo e condivido pienamente, mi sono cancellata da facebook ormai da quattro anni e non ci sono più ricascata! Consiglio a chi ha ancora dei ripensamenti di cancellarsi senza risentimenti e vedrete che dopo ricomincerete a respirare pienamente!! La cosa più ridicola di adesso è che facebook ha intasato anche i cellari, e quando mi chiedono: “ci sei su facebook?”, credendo di avere una risposta scontata, io rispondo soddisfatta “no no non ce l’ho” iniziano a guardarmi con una faccia interrogativa e se vanno avanti docendo: “ma comeee fai senza?” a quel punto mi cadono veramente le braccia da quanto la gente si dimostra patetica ponendo certe domande, invece di chiedermi dove mi possono contattare. È ciò dimostra se una persona è interessata a tenersi in contatto con qualcuno non si ferma a facebook, e se lo facesse hai già la tua conclusione!!!

  15. Alessandro

    Tutto giusto, per fortuna esiste ancora gente che usa il cervello. Complimenti per l’ articolo. Mi sono appena cancellato, ma sto pensando di creare una pagina su facebook che invita la gente a cancellarsi da facebook, per combattere il social network che ha rovinato milioni di persone secondo me occorre distruggerlo dal suo interno, anche perchè se ci pensate bene, quando avevamo facebook, si navigava sul web oppure si stava solo ed esclusivamente su faccialibro?

  16. Alberto

    Vivo senza facebook e sto benissimo. Per conoscere il mondo, quello vero, esco di casa e parlo con le persone. Percepire la vera realtà ti aiuta moltissimo nella vita.

  17. Filomena

    Fb mi sta facendo venire lo schifo dei miei “amici”. Gente che ti contatta solo perchè ha dei dilemmi esistenziali, o colleghi universitari che ti chiedono solo le domande che il prof ti ha fatto all’esame.
    Parenti che se ne fregano anche della notifica del compleanno che fb evidenzia sulla loro home.
    Eppure se ti colleghi sono tutti là.
    Fb è diventato un posto alienante.
    Un posto per gente povera che aspetta una tua foto, un tuo stato per criticarti, o semplicemente farsi i fatti tuoi.
    Sto pensando anche io di cancellarmi perchè, ultimamente, è proprio come dici tu: sono già un po’ morta. Morta nella società.
    Riprendendo una frase che ho letto stamattina, credo che se mi cancellassi da fb ed abbandonassi i miei amici virtuali, comincerei a fare dei progressi. Quali? Comincerei ad essere più amica di me stessa.

  18. Anonima mente

    ho notato solo ultimamente l’estremo cattivo gusto, l’ipocrisia e la sostanziale anti democraticità di fb, nel senso che non puoi davvero dire quello che pensi, vieni frainteso, rischi di compromettere i tuoi rapporti nella vita reale. Ai rapporti superficiali o interrotti per varie ragioni, non toglie né aggiunge niente, se una persona non era davvero tua amica, continuerà a non esserlo e a non invitarti fuori.
    fuori dal giro dei pochi amici, c’è un mondo di frasi fatte, ipocrisia, polemiche, maleducazione, assurdità, i bimbiminkia e le loro pagine fan per le quali si affannano a chiedere likes, motivo non pervenuto
    quelle orrende fotografie con frasi agghiaccianti e patetiche
    l’unica utilità di FB a mio parere è quella prettamente commerciale, tenersi aggiornati sulle attività che so, della tua marca di vestiti preferita, del supermercato, cose così insomma
    oppure per l’università, se è domenica e non sai a chi chiedere, non è per opportunismo, ma puoi chiedere su FB delucidazioni sull’esame del giorno dopo, perchè no, tanto lo faresti anche nella vita reale, no?
    anche i gruppi universitari sono utili
    il resto è solo una immensa perdita di tempo, non ci si rende conto, ma tra una cosa e l’altra, di tempo se ne perde proprio tanto e poi alla fine secondo me un po’ ti toglie il gusto per la socialità vera, non so come spiegare, è qualcosa che capisci quando ne sei fuori
    Io resto fedele agli spazi personali, ai blog, ai siti personali..ammesso e concesso che internet sia ancora un luogo di libertà

    Ciao

  19. Mattia

    Complimenti per la lucidità delle riflessioni e per il modo in cui sono state scritte. Ho 31 anni ed ho lasciato FB da due giorni, dopo 5 anni di “presenza”. A seguito di ciò non è cambiato nulla davvero, perché FB per me rappresentava già il nulla. Ero lì da anni ma, soprattutto negli ultimi mesi, ero diventato un nulla: non scrivevo nulla, non caricavo nulla, non leggevo nulla; o meglio leggevo il nulla! La dimostrazione che tutto era un nulla è che non se ne è accorto proprio nessuno quando me ne sono andato! Credo che l’onnipresenza in quello streaming pressoché infinito rappresentato dai social, avesse reso tutto vivo e morto al contempo. Vivo in quanto rivedevo i miei amici sottoforma di commento o di “mi piace” (sig!); morto nel senso che si fermava tutto lì…alla vista di quel commento o di quel “mi piace”.
    Che tristezza. Ma sono certo che mi capirete: se siamo approdati a scrivere queste riflessioni qui, in questo spazio davvero condiviso, allora siamo tutti un po’ più consapevoli.
    Permettetemi un’ultima riflessione sulla condivisione: su FB dovrebbero sostituire definitivamente questo bellissimo termine col termine affiggere. Ha più senso rispetto a quello che accade lì. Il più delle volte si copia e si incolla qualcosa. Si incolla nel vero senso della parola; così come un manifesto su un muro di periferia. Il tempo lo logorerà e lo farà sbiadire. Poi verrà coperto con un altro che a sua volta si sbiadirà e così via. Ecco cosa succede alle cose di facciata. Tanti bei colori all’inizio, ma poi…non c’è FB che tenga. Se prima non andavamo alla ricerca delle persone della nostra vita (per lo meno non di tutte; di certo non da giustificare quegli improbabili 900-1000 e più amici di qualcuno!), allora significava e significa che non c’era né ci sarà spazio per la condivisione con loro. Perché in fondo questo non interessa né a noi né a loro; e magari abbiamo sempre conosciuto il loro indirizzo di casa oppure avevamo il loro numero da qualche parte, ma nessuno si era mai fatto vivo nel frattempo. A conferma della superficialità della cosa, non dimentichiamo che il più delle volte era un logaritmo a suggerirci quali fossero le persone che potevamo conoscere; non la nostra memoria né la nostra reale motivazione a cercarle.
    Insomma nel mio caso l’esperimento è fallito: all’inizio ero entusiasta di aver ritrovato vecchie conoscenze, magari anche del liceo. Ma alla fine il tempo, unito al mio reale sentimento, li ha esclusi nuovamente dalla mia vita, ora come allora. Non c’è nulla di male o di triste in questo. La vita è fatta di queste cose.
    I social network non hanno il potere di tenere insieme (ci provano in modo disordinato e pericolosamente narcisistico) ciò che i sentimenti del nostro animo hanno realmente la forza di lasciare andare via nel corso della vita.

    Grazie all’autore e a tutti voi.

    Mattia

  20. angela

    Complimenti all’autore dell’articolo ma anche a tanti commentatori dello stesso, osservazioni intelligenti chiare e ben espresse. Io mi son tolta da pochissimo, ieri, mi spiace non vedere piu’ le belle immagini che mi arrivavano, piu’ che dagli amici, quelli sinceramente mi hanno deluso, dalle.varie pagine di.artisti,.fotografi.ecc. Alle quali ero iscritta.

  21. flavio

    una volta si diceva che quando ci si dimenticava di una cosa era perché non era poi così importante
    lo stesso vale per l’ingente e superfluo flusso di informazioni che circola su internet, per lo più inutile
    ci siamo sempre ricordati di aggiornarci sulle collezioni nuove della nostra marca preferita, non sapevamo cosa stava facendo in quel momento quel personaggio famoso e vivevamo lo stesso, se volevamo informarci su qualche cosa prendevamo il giornale
    senza contare che le notizie di cronaca non venivano sciacallate come succede oggi. Inoltre quando guardavamo la tv sapevamo che cos’era la pubblicità e cosa no, mentre oggi apriamo un blog o una pagina instagram qualsiasi e scopriamo che tutto è infarcito di richiami, link, sponsor più o meno occultati
    abbiamo bisogno di fare “buon uso” dei social network (come se dovesse per forza esistere un’utilità e non fosse ammissibile l’inutilità totale di certi mezzi) per il semplice fatto che abbiamo bisogni indotti anche nell’ambito della comunicazione
    pertanto dobbiamo ricordarci di cose inutili, che una volta avremmo tranquillamente ignorato
    è un po’ come succede anche x Instagram, tutto quello che non viene fotografato non esiste, se non sei su facebook non esisti
    se perdi di persona un amico è la vita, semplicemente
    ma non è così: basta rendersene conto

  22. criss

    Sono, cioè, ero iscritta su facebook una vita. Ho cambiato tanti profili (tutti reali), cancellato stati, foto, commenti,messaggi,ne ho messi di nuovi, ho condiviso stati, messo tanti mi piace, richiesto amicizie qua e là. A un certo punto uscivo con i miei amici, con il mio ragazzo con mia sorella, e notavo sui tavoli dei locali, in macchina, sopra il comodino, sotto il cuscino, ovunque…..un cellulare. Direte, è normale, a volte capita di essere lontani dalla famiglia e si ha bisogno di avere il “contatto” con persone molto vicine a portata di mano..(e già la cosa è un po’ triste).
    Di recente la presenza del cellulare è diventata sempre più pesante. E non del telefonino in sé. E’ necessario un blackberry, neanche forse, per stare connesso sul magico mondo di facebook, dove puoi vedere tutto quello che fanno i tuoi “amici” in tempo reale. Ho iniziato a scrivere “vado in bagno tutti i giorni e più volte”, una marea di commenti e mi piace. Poverini, li stavo prendendo tutti in giro.
    Non ho mai amato i social network,e con questo sono particolarmente accanita.
    Finivo di fare l’amore con il mio ormai ex ragazzo, subito lui aveva il cellulare in mano…..notifiche di facebook!Sentirsi amata, così, ve lo posso assicurare è molto difficile! Il suo telefono squillava sempre ed erano tutte notifiche di fb………il modo più facile e gratuito di comunicare con gente appena conosciuta……ed è anche il modo più facile per alienarsi completamente dalla vita reale. Quella in cui persone stanno di fronte ad altre persone e si confrontano, senza cellulari o pc fra le mani.
    Ormai non leggiamo più i giornali neanche quelli on-line, troviamo tutto su facebook (anche se son notizie completamente manipolate, e potrei farvi milioni di esempi). Dovremmo imparare a scindere la vita reale e quella virtuale. Però che dico…..ormai si può diventare famosi con il numero delle visualizzazioni dei commenti e dei mi piace. E c’è la crisi…La nostra vita e cambiata con facebook. Secondo voi in meglio o in peggio?
    Io son molto disfattista.Mi son cancellata da facebook ieri e sto studiando tutto il pomeriggio. Son capitata qua perché speravo di trovare altre persone a cui fossero capitate esperienze del genere. Stasera esco con un mio amico conosciuto anni fa in facoltà, mai sentiti su fb e anche poco per sms. Preferisco lo scambio di opinioni faccia a faccia orecchio a orecchio naso a naso bocca a bocca. Molti non sono capici più di farlo. Io mi riprendo la mia vita.Fatelo anche voi.

  23. manfredi

    W gli anni Ottanta, cartoni animati, pubblicità, qualche spettacolo e bon, alle dieci e mezza a dormire, in gelateria con gli amici, un giro in Ciao e poi a casa, lunghe telefonate con le amiche, il Cioè in edicola

  24. Sara

    Io mi sono cancellata ieri! E’ la seconda volta che mi cancello, ero già stata iscritta un anno fà ma i miei amici mi avevano riconvinta ad iscrivermi di nuovo perché volevano taggarmi delle foto….e io ho ceduto….ora mi sono ricancellata e questa volta è per sempre, ora sono tornata libera! Vedere quella che alle 16 si fa il bidet, quello che alle 15 è in spiaggia e tutti gli altri cavoli della gente mi stavano mettendo una tristezza addosso e non so perché! Senza contare tutte quelle frasette già fatte da ipocriti … abbasso facebook che ti ruba solo tempo vitale e viva la vita vera!!!! 🙂 ciao a tutti

  25. Luigi

    Mi fa piacere di essere pervenuto in una cerchia di persone che si renda conto di come un social network possa plasmare le persone. Inoltre, le vostre osservazioni si rivelano molto interessanti.

    Sono felicemente prossimo alla cancellazione definitiva del mio account da facebook. La data è già fissata, ma sto dando circa 2 settimane ai miei “amici” virtuali per richiedere un contatto. Per ora nessuna richiesta è ancora pervenuta, chissà perché!

    Non ne potevo più. Mi sono accorto di arrivare a trascurare troppe cose della mia vita, che se ne va una mezza giornata (effettiva) a presso al sitarello in questione, che non studio più come un tempo, che mi capita di trascurare l’igiene perché tanto sto dietro un pc, che le giornate passano troppo velocemente e tante altre cose che, a chi più a chi meno, saranno già note. I classici sintomi di una dipendenza, aggiungerei.

    Rimane poi indubbiamente vivo il problema della privacy perché, se al giorno d’oggi non siamo nessuno, un domani potremmo dover contare sulla nostra reputazione online in ambiti seri, ad esempio quello lavorativo. Non mi è mai piaciuta l’ottica di questo sito in cui viene privilegiata la vanità delle persone e più volte si finisce per cadere in questo tranello. Diventa una gara a che pubblica cose più interessanti, chi ha più seguaci, likes, amici… senza mai chiedersi se o perché si dovrebbe fare una cosa simile. A maggior ragione nessuno racconta veramente tutto di sé, ma soltanto dei propri successi. Questo per me crea un’immagine distorta di chiunque si conosca.

    Il bello è che è possibile fare tutto ciò che facciamo in questo mondo senza il filtro di facebook. Potrebbe sembrare un problema quello dei contatti, ma d’altronde le persone che contano sono poche. È la verità. Se una persona non ha bisogno dei nostri contatti esterni al mondo di facebook, è chiaro che l’unica utilità della nostra presenza per lei/lui su questo sito sia soltanto il fatto di farsi i cavoli nostri.

    Vi auguro tante buone cose, nella vita reale.

  26. Lorenzo

    Caspita! Leggere tutti questi commenti mi ha fatto serenamente non sentire solo. Anch’io ho voluto distaccarmi da questa robaccia, ho voluto risanarmi.. e ho fatto bene, ora sono davvero contento e più leggero! Credo di essere finalmente libero di sentirmi me stesso.
    L’account l’ho solo disattivato, conviene o meglio cancellarlo del tutto?

    Questo è comunque stato il messaggio di saluto che ho voluto fare.

    “[A tutte le persone che conosco] Ho deciso di disattivare il mio profilo da facebook.
    Sono stufo di vedere la vita da dietro uno schermo, è fuori tutto quello che cerco non dentro.

    Il mondo non aspetta nessuno, continua ad andare avanti; va avanti anche quando perdi una persona cara, quando un amico è lontano da te, quando sei in ritardo e quando sei nel torto. Va avanti quando sei solo e cammini in controsenso.
    Spesso sono tante, troppe le parole. Un’amicizia non è fatta di questo, non si riassume in un messaggio, in una foto.. la vita ha bisogno di gesti, di essere concreta.
    E te ne accorgi quando le persone non sanno neanche più guardarti negli occhi, perché nella mente, l’immagine di te è un’altra.

    Non mi meraviglio se fuori c’è la crisi, se la società di oggi è uno schifo: se per Natale una ragazza si fa regalare una reflex o un iPhone. Abbiamo tutto e siamo capaci di lamentarci.
    In realtà non abbiamo niente.

    Penso sia arrivato il momento di aprire gli occhi, penso sia arrivato il momento di dedicare il tempo e l’attenzione alle cose che davvero ne richiedono. Il mondo sta andando avanti, c’è bisogno di uscire..

    Non è una scelta facile e mi dispiace perché nonostante tutto mi tocca perdere alcuni vari contatti (lontani e non), gruppi e pagine. Era da tempo che avevo intenzione di farlo, era solo questione di applicarla.
    Keep smiling ”

    Viva la vida!! 🙂

  27. Debby

    Ebbene sì, ieri ce l’ho fatta a disattivare il mio account facebook, e spero davvero di riuscire a non tornarci. Sono stata iscritta per un anno ed è già troppo.. questi maledetti social network ci rubano tempo prezioso, la nostra gioventù.. spero di essermi resa conto in tempo che la vita non è dietro uno schermo.
    Mi sento liberata per davvero, è un meccanismo subdolo di dipendenza, le banalitá che trovi scritte appiattiscono il cervello e fa sentire soli. Sì, niente mi ha mai fatto sentire sola come facebook, quanto è freddo uno schermo! E poi ho avuto incomprensioni su facebook con una persona a cui tenevo tanto.
    Rivoglio la mia vita reale, libera e piacevolmente solitaria, voglio amici veri, chiacchierate vere. I rapporti inutili non mi servono e non vedo perché facebook debba aiutarmi a tenerli in vita. E non voglio più leggere quei post stupidi e riciclati che circolano su questo social.
    Leggendo questo articolo e i commenti capisco che non sono l’unica a pensarla così.
    W la vita..quella vera!

  28. claudia

    Concordo, concordo con tutti voi…ho disattivato l’account di fb proprio quindi mi sono accorta dek tempo che rubavo alle mie giornate sempre col cell in mano ad attendere notifiche…gente che sapeva i fatti miei, controllando le foto e i post etc. Probabilmente ne ho fatto un uso smodato, ma me ne sono resa conto. W la vita reale, il virtuale non mi interessa più

  29. Alexandro

    Ognuno ha il suo cammino. Da non imporre a nessuno, ma le testimonianze sincere sono utili. Io mi sono appena cancellato, e ci sono arrivato… mi pare grottesco… a quale rivolo d’acqua?
    Un frate di Assisi. Si. Proprio un frate, che elencava le cause dell’oceano di ferite che tutti si procurano con le relazioni sbagliate durante i fidanzamenti: possesso, innamoramento adolescenziale, sesso, ambiguita’ siamo amici trombamici amanti ma non lo deve sapere nessuno… e facebook.
    Ovviamente e’ personalissimo, e ognuno risuona su un pezzo di vita, parole, ma che ne so. Io ho notato che avevo un sacco di ex partner con cui sono andato a letto che non ho mai cancellato. E’ come se uno lasciasse delle finestrelle piccole aperte, che non ci entri, ma che te la lasci aperta perche’… non si sa mai! e ti scordi poi del partner che hai accanto in quel momento.
    E poi i dibattiti. Ma si puo’ davvero fare politica su FB? si puo’ davvero parlare di dx/sx/disoccupazione/speculazione senza finire ad insulti?
    Qualcuno sopra ha parlato di mediocrita’, scheggie di esibizionismo, solitudine. Eh si’. E’ incredibile come una roba innocua si puo’ infilare dentro la budella fino a schiavizzarti e a rubarti pezzi della tua vita.

  30. bianca

    ciao ragazzi, io vorrei cancellarmi da un bel po’, ma purtroppo i miei compagni di università si ostinano a creare gruppi di utilità lì, vi sembra una cosa giusta? ma usare le vecchie mail collettive costa troppa fatica?
    comunque ormai sono molti anni che sono iscritta e devo dire che non c’è stato nessun giovamento sociale, nel senso che le persone che si vogliono sentire al di fuori continuano a farlo e non è certamente perché sei nei contatti che ti vengono a cercare, anzi, io ci sono anche rimasta male quando ho visto persone che conoscevo bene, non invitarmi ai loro matrimoni, a testimonianza del fatto che la rete social è il nulla e che i rapporti se vuoi coltivarli, devi farlo fuori, non basta un like o un commento per tenerti in contatto con una persona. Sul discorso persone lontane esistono Skype oppure Whatsapp, non è necessario usare i social network.

  31. Serena

    Complimenti per l’articolo e per tutte le vostre interessanti e condivisibili opinioni.
    Sono letteralmente scappata da Facebook da circa 6 mesi, dopo 4 anni di assidua presenza, e sento di poter pienamente affermare di essere finalmente tornata a vivere!
    Quel maledetto social network mi aveva completamente fatto perdere il senso della realtà e negli ultimi tempi causato anche seri problemi di privacy.
    Ho messo fine a tutto ciò nel giro di pochi giorni, senza pentimenti, né alcun ripensamento. Non ne potevo davvero più e oggi non soltanto mi sento una persona libera, ma soprattutto sento di essermi ripresa la mia vita, quella vera, nella quale chi ti vuol bene sul serio trova sempre il modo di starti accanto, senza la mediazione di quell’inutile palcoscenico di oscenità e ipocrisie che è Facebook!

  32. Taras84

    Nell’elenco di persone che hanno commentato l’articolo manca quella cerchia di persone che ha SCELTO di non crearsi mai un account fb, tra tutte le persone che conosco (e sono molte) siamo solo in tre o quattro.
    La mia e la nostra, è una scelta di cui andiamo fieri… Lontani dalla schiavitù dei social, pensiamo ancora con il nostro cervello e scegliamo noi con chi condividere la nostra vita; per quanto mi riguarda facebook è puro esibizionismo condito da altrettanta morbosità.
    Chi mangia la pizza più buona, chi è più felice dell’altro, chi può vantare di avere fatto un gran numero di viaggi (anche se magari va nella provincia vicina).
    Io sono contraria a questo genere di cose, la MIA vita rimane mia e di nessun altro.
    Come ha detto una mia amica molto intelligente non avere facebook è come non avere la televisione negli anni del boom economico.
    Pochi riescono a non essere schiavi del sistema, ma quei pochi che rimangono sono ancora buoni e penso riescano ad intrattenere rapporti interpersonali normali con il resto del mondo.
    Pensateci.
    Ciao

  33. Luigi

    Ogni tanto torno su questa pagina per rileggere i commenti/confessioni di voi che come me hanno intrapreso questa strada contro il sistema.

    Sono passati ormai passati 2 mesi da quando mi sono cancellato definitivamente da facebook (che ha voluto prorogare di 14 giorni il lieto evento quando ho controllato lo stato della mia richiesta) e posso dire di non sertirne assolutamente la mancanza nonostante sia costantemente immerso tra gente che ne fa largo utilizzo. Io sono a posto, finalmente il mio pc ha perso la valenza di finestra che si affaccia nel bar internettiano per eccellenza.

    Non posso dire di aver risolto completamente tutti i problemi di cui mi lamentavo, ma si sa che il processo di recupero delle abitudini non è sempre immediato. La prima cosa che ho notato quando ho chiuso il mio account è stata di non aver acceso il pc per 2 giorni consecutivi, giudicate un po’ voi.

    @bianca: eh sì, sarebbe molto comodo se gli altri usassero delle mailing list, ma qua sono quasi tutti accecati dai social network che provvedono a tutto e tutti. Poveri illusi.

    @Taras84: complimenti per la tua scelta. Purtroppo non tutti abbiamo i piedi per terra e così in alcune situazioni si commettono degli errori. A mio parere, l’importante è scoprirli e rimediare. Meglio tardi che mai.

  34. Gioe

    Mi sono cancellato oggi da FB dicendo nell’ultimo post che solo perche’ il sito e’ gratuito non vuol dire che non si paghi qualcosa. Ho lasciato i miei “amici” chiedendo loro che prezzo darebbero alle loro informazioni personali. Ho deciso di cancellarmi anche perche’ mi sentivo “notifica-dipendente”,e appena mi e’ venuto in mente che son riuscito a smettere di fumare ho pensato :”ma vaff..anfacebook”.Son felice di aver letto i vostri commenti qui sopra,mi sento meno solo ora non conoscendo nessuno di voi rispetto a quando ero su FB.

  35. Sissi

    Anch’io mi sono cancellata da Facebook circa 3 anni fa e non me ne sono pentita, anzi se tornassi indietro, non mi ci sarei mai iscritta. Sono d’accordo con tutti questi commenti che hanno rafforzato ancora di più la mia CONVINZIONE e mi hanno fatto capire che ci sono altre persone che la pensano come me.
    La vita vera non è quella dentro un social network, dove le persone si fingono per quello che non sono solamente per attirare l’attenzione di qualcuno o per fuggire dalla vita reale. Ma si vuole davvero condividere con persone che chiamate “amiche”, magari dei veri e propri sconosciuti che non si hanno mai incontrato in vita propria, fatti, gusti, emozioni e pensieri personali? Se solo dopo qualche anno che Fb è entrato nel nostro immaginario collettivo, i rapporti umani sono cambiati, cosa accadrà fra qualche altro anno? Io spero che alla fine di tutto questo ci sia un cambiamento positivo

  36. Marco

    Voglio contribuire anche io ai commenti dicendo che da quando mi sono cancellato da facebook sono rinato. A mio parere il ” social network ” non fa altro che tirare fuori il peggio dell’animo umano ( invidia e narcisismo in primis ) e mantenere la nostra mente coinvolta con una dose continua di distrazioni e idiozie. Sono stato un utente di facebook per cinque anni, cinque anni in cui sentivo che c’era qualcosa nella mia vita che non andava, mi sentivo depresso, tendevo molto a paragonare la mia vita a quella degli altri e avevo una sensazione continua di non impegnare il mio tempo al meglio. Tutti pensieri che se ne sono andati immediatamente appena cancellato il mio contatto facebook. Mi pento solo di essermici iscritto anni fa.a quelli che stanno leggendo questo commento e che sono in dubbio riguardo al togliersi o meno da facebook, io dico di cancellarsi senza pensarci due volte.

  37. rew

    Innanzitutto mi scuso col mister per la mail anonima ma ci tengo alla privacy e non per altro motivo,liberissimo di cestinare il post ma volevo darti ragione e far notare questo ennesimo aspetto negativo della vita virtuale

    Concordo a pieno con il post io non mi sono mai iscritto perchè non ne vedo il motivo e me ne vanto perchè vivo bene anche così
    Unico prolema avevo UNA cara amica virtuale ( gli errori capitano ) con cui conversavo spesso sui giochi di yahoo ( che ormai ha cambiato tutte le regole e perciò non posso più contattarla ) di lei conosco solo il nik di yahoo e il nik di facecul ( si nik non si è registrata col nome perchè anche lei adora la privacy ) e così mi trovo nel dubbio atroce di dovermi iscrivere per poterla ritrovare poichè non trovo un altro modo di poterle far sapere che sto ancora bene e che avrei ancora voglia di parlarle come ho fatto per anni magari in una chat libera che ti permetta ancora l’anonimato personale ( proprio perchè non ci siamo mai visti e non c’è mai insteressato anche perchè si conversava volentieri senza interessi ambigui ) un achat tipo ciaoamigos ( ovviamente stanze blù eravamo ribadisco solo amici di tastiera hahahah ) e non in una prigione come FB dove se entri sei alla mercè di tutti quelli che ti conoscono e non me ne può fregà de meno
    Io gli amici ( a parte lei ) li ho tutti a portata di telefono purtroppo mi è capitato come ad altri immagino di conoscere un’altra persona molto privata e questa nostra voglia di privacy ci ha danneggiati peccato era una persona molto divertente con cui ho passato diversi momenti felici ( lo so… la risposta ovvia è iscriviti con un nik anche tu….ma a FB i MIEI dati personali li devo dare anche se do un nik al posto del nome…. sigh sigh )
    Viva il mondo reale,gli spazi liberi,il sole e l’aria aperta che non puoi respirare chiuso in casa davanti ad un pc
    Gente uscite di casa e vivete la vita vera conoscendo persone vere e amici veri ( meglio uno solo reale che 600 virtuali su FB )

  38. Tìì

    ciao :)oggi finalmente anch’io ho deciso di fare l’eliminazione per sempre al mio account Facebook, si era un bel passatempo, ma praticandolo sempre nuoce!! sopratutto sono ”sconvolta” perché vedo iscritti anche bambini di 11 anni ecc, poi ogni cosa che fanno pubblicano foto o addirittura ci sono ragazzine e ragazze che hanno più di 1000 amici e si vantano mettendo foto con maglie scollate ecc.. oppure addirittura prima d dormire si fanno la foto e dicono buonanotte -.-” x me nn ha alcun senso! Mi sono cancellata x tanti vari motivi… Il pc lo uso lo stesso non c’è solo Facebook x passare il tempo… e ci sto benissimo senza!!

  39. Giando

    Ieri sera, ho compiuto il mio suicidio virtuale: ho cancellato, dopo 6 anni circa, il mio account Facebook.
    Mi auguro che la scelta sia irreversibile. Devo dire che mi ritrovo molto nelle sensazioni provate da coloro che hanno commentato precedentemente. Il confronto continuo con le vite degli altri mi ha portato a sviluppare un’insana quanto inutile invidia nei loro confronti. E’ uno strumento deleterio, gioca sull’ego delle persone, mandando su e giù l’autostima e facendola dipendere dal numero di “Likes” ricevuti su una foto e su un post.
    La vera felicità non passa per la competizione e per il narcisismo. Ci sono cose ben più importanti e semplici nella vita. E sicuramente fuori da quell’asocial network.
    La cosa agghiacciante è che negli ultimi tempi mi sembrava di accedere a una sorta di cimitero. Bacheche/Lapidi con tanto di foto di gente con le quali non c’era più effettivamente nessun contatto umano.
    Se si ha davvero voglia di vedersi e costruire qualcosa con qualcuno, lo si fa iniziando a spegnere il pc. O usarlo solo per fissare eventualmente un appuntamento e fare due chiacchiere davanti a un caffè.

  40. Leo

    Ciao a tutti,
    Dopo 6 anni su facebook oggi mi sono fatto forza e ho disabilitato l’account. Perchè? Ho deciso di rimettere ordine nella mia vita, a seguito di alcune considerazioni fatte e di alcune esperienze vissute.
    Ho notato quanto oramai stia cadendo in basso la società: i social, che in teoria dovrebbero servire per aiutare la gente a stringere i rapporti , in realtà non fanno altro che allontanare la gente; uno si siede la, come davanti ad una vetrina, osserva le foto,i post, e tutto il resto e pensa “si ok, ci parlo , no non ci parlo” senza realmente conoscere un fico secco di chi sta dall’altra parte. Nel mio caso ho visto che un sacco di persone presenti tra i miei contatti non si facevano mai sentire, e anche nel momento in cui provavo a contattarle o leggevano i messaggi per poi non rispondermi e neppure ricontattarmi, o peggio ancora non li aprivano proprio per evitare che mi apparisse la scritta odiatissima dagli snob di turno “Visualizzato alle ore…”
    Da quando mi ero iscritto su facebook, ho notato che per le persone se non sei su facebook non esisti, come diceva giustamente l’autore dell’articolo, e anche quando ci sei, finisci per non essere considerato. Se provi a chiedere un contatto ad una persona ti da il suo profilo facebook, su cui poi non ti risponderà mai, e se provi a chiedere il numero il telefono per sentirsi e magari organizzare un’uscita per stringere un vero legame d’amicizia si viene snobbati; “tanto ci si sente su facebook” questo è ciò che pensa la gente.
    Ebbene, mi sono rotto le scatole di false amicizie, che stanno li come belle statuine sul comò ferme ad ammuffire. Mi son rotto le scatole della gente che ti aggiunge ai contatti per farsi i fatti tuoi per poi evitare di risponderti ad un semplice “Ciao”.
    Mi sono stufato di dover dare giustificazioni a chi o cosa faccio perchè qualcuno mi ha taggato facendo sapere a mezzo mondo cosa ho fatto poche ore prima.
    Voglio riprendere in mano la mia vita, recuperare il tempo perso, e se possibile stringere nuovamente dei veri rapporti d’amicizia. Conoscere nuove persone, fare nuove esperienze da condividere magari con una chiacchierata seduto ad un tavolino a sorseggiare qualcosa di fresco con una amicoa.
    Il mio numero è rimasto lo stesso da 11 anni, chi vuole contattarmi saprà come fare.
    Non so come sarà, e come cambierà la mia vita adesso, l’ho disattivato poche ore fa. Oramai mi ero reso conto di passar troppo tempo a scorrere sulla home di fb inutilmente quando non avevo voglia di fare ciò che dovevo. Speriamo che sia un nuovo inizio positivo.

  41. Sandro

    Proprio stamattina mi sono cancellato.Sono arrivato al punto di schifare persone che conosco bene perche’ lavorano assieme a me.Mi sono cancellato perche oltre che a vedere l’ipocrisia,la ruffianeria,la vedevo anche su fb.Gente che ti dice…”NO.IO NON LO USO FB.CI DO UN OCCHIATA GIUSTO PER…”Poi ti accorgi che continuano a starci su.Vogliono farti credere una cosa per un altra.E io sinceramente mi sono rotto.I miei colleghi di lavoro.Neanche uno si e’ degnato di farmi gli auguri di compleanno.E lo guardano fb.Percio’ come ho letto,faccio fatica nel mondo reale che non vedo perche’ mi devo mangiare il fegato anche con il virtuale.Addio non a tutti ma a quelle persone che con me si sono compotati male.Molto mele.Concervero’ un buon ricordo per tutti gli altri

  42. Gioele

    Per tre settimane ho monitorato quante volte controllavo Cancrolibro. Mediamente visitavo il sito (sia tramite PC che tramite smartphone) cinquantadue volte per un tempo complessivo di circa un’ora e un quarto al giorno. In prospettiva, in un anno, avrei dedicato circa venti giorni del mio tempo a lavorare per Cancrolibro – perché in effetti gli utenti sono impiegati non pagati per aggiungere contenuti. Praticamente un mese lavorativo regalato a un’azienda che nemmeno conosco.

    La virtualità dei rapporti comunque non è cosa per tutti, solitamente chi ha una mente analitica e mastica di informatica è in grado di gestire rapporti virtualizzati.

    Ma le persone poco IT addicted risultano davvero grottesche su Cancrolibro. Soprattutto perché non sono in grado di gestire i flame, s’incazzano davvero per banali provocazioni e soprattutto leggono illazioni anche quando non ci sono.

    Cancrolibro si è spento definitivamente quando è diventato di massa.

  43. Elena

    Ciao a tutti

    Complimenti per l’articolo che condivido al 100%!! 🙂

    Mi sono tolta di FB qualche mese fa e devo dire che non rimpiango questa mia scelta per niente al mondo! Ero stufa di leggere stati emotivi e quant altro di numerevoli “amici” e frasi sdolcinanti talvolta al limite del ridicolo, per non parlare dei scatti subito condiviso con mezzo mondo del piatto servito in qualche ristorante magari in tempo reale che poi veniva commentato anche questo in tempo reale da amici vari, non ho mai capito la logica di questa cosa e penso ma la capiro’!

    Per me FB é un posto virtuale veramente finto, ipocrita e molto spesso privo di intelligenza se cosi vogliamo. Sembra davvero un orto oserei dire un orto di monocultura!!

    Posso dire che da quando sono fuori da quel mondo cosi vicino ma cosi lontano da noi persone mi sento “rinata”, mi sento felice, arrivo a casa e mi gusto la mia serata, la mia famiglia, mi leggo qualche libro, ascolto musica,vado a farmi un caffé navigo su internet si, ma lontano da quel posto fin troppo finto chiamado Facebook.
    E’ impressionante quando una piattaforma a primo impatto piuttosto inoqua possa influire piuttosto negativamente su granparte degli utenti (o ex-utenti come me)davvero impressionante. Io come già detto ero davvero stufa di questa situazione che si é venuta a creare e mi sono tolta ripeto senza S e senza M perché ho capito che qua fuori ci sta una vita che ci aspetta e che davvero merita di essere vissuta in prima persona!! 🙂

  44. Francesca

    Condivido pienamente, la mia vita è mia nessuno deve più sapere quello che faccio e quello che penso, mi sentivo quasi obbligata a far sapere ogni cosa, mi sento tranquilla realizzata, finalmente ho tutto il tempo di fare le cose che mi piacciono.

  45. Maddalena

    Sono contenta che esista al mondo altra gente che la pensa come me….mi sentivo un pesce fuor d’acqua! Io non ho mai installato fb proprio per i motivi ampiamente descritti da chi mi ha preceduto. In compenso “obbligata” dalle amiche ho utilizzato per circa 10 mesi wathsapp fino a che dopo mille equivoci e gruppi indesiderati, foto indesiderate, video indesiderati l’ho disinstallato….suscitando le ire di molti che dopo 2 giorni non ricordavano credo neanche il mio nome. Sono approdata in seguito all’ isola felice di Viber….fratellino sfigato di wathsapp ed e’ stato meraviglioso: 3 contatti….gli unici che mi interessava realmente avere . Di recente si sono aggiunti altri contatti e, per colpa della mia sbadataggine, ho mandato il famoso “messaggio sbagliato alla persona sbagliata nel momento sbagliato.” Allora cari lettori un grande consiglio vi do….tutti noi….tuttissimi….pensiamo male degli altri. Non credo a chi mi dice di no….ma credetemi MAI SCRIVERE NIENTE DI MALE RIFERITO A NESSUNO…..sbagliare a digitare e’ un attimo e ti freghi per sempre!!!! A me questa cavolo di dipendenza dal messaggino e’ costata veramente cara…..anche perche’ in tutta franchezza sono passata da Santa a mostro in un attimo e, non per difendermi, ho sbagliato e basta.. ma chi puo’ essere in tutta onesta’ in grado di affermare “io non ho mai pensato cattiverie di nessuno”?…..la differenza e’ data dalla distrazione!!!!

  46. Gianmarco

    Ho letto tutte queste esperienze con grande interesse.
    Perchè io, in realtà, sono combattuto da anni.
    Partendo dal presupposto che psicologicamente parlando sono sempre stato abbastanza fragile (ansia con conseguente stress, dermatiti, psoriasi ecc. ecc.) Fb non ha fatto altro che peggiorare sensibilmente la mia quotidianità.
    Essendo da sempre interessato di cultura un po’ in tutte le sue sfaccettature (musica in primis, ma poi anche arte, moda, ecc.) tendo per natura ad incasellarmi/limitarmi troppo facilmente.
    Insomma, come molti post-adolescenti anche io sono stato uno stereotipo, ma il social network ha peggiorato la cosa.
    L’insicurezza mi ha portato spesso a cercare approvazione attraverso una foto profilo.
    E, per quanto sia fastidioso ammetterlo, una parte della mia vita sentimentale è stata influenzata dal social: non che io abbia conosciuto delle persone lì, ma probabilmente ho cominciato ad “approfondirle” lì.
    Di conseguenza mi sarò chiesto almeno un centinaio di volte come potrebbe essere effettivamente la mia vita rinunciandoci definitivamente (aggiungo, ho vissuto per molto tempo a Bologna, ora in un piccolo centro, e salvo spostamenti non ci sono grosse possibilità di avere a che fare con le persone).
    In questo momento lo uso senza foto profilo, il che impedisce per forza di cose di fare conoscenza elettronicamente.
    ma so che la faccenda non è ancora finita qui.

  47. Ivan

    Mi sono cancellato da pochi giorni. Devo ammettere che nei primi 3 giorni ho avuto la crisi d’astinenza, ma solo perchè non avevo altro da fare. Quindi mi ritrovavo spesso a girare su twitter. Poi ho cancellato l’app di twitter (ho lasciato l’account per spammare i miei video di youtube :D). E ora devo ammettere che mi sta passando. Facebook è solo un modo per far vedere agli altri quello che fai e fare in modo che s’impiccino nella tua vita. Niente di più. Quindi sono contendo della decisione che ho preso.

  48. Chiocciolina

    I Social Network sono un po’ tutti(non solo FB) una vetrina dell’apparenza, della vanità, della “gloria”… l’ipocrisia impersonificata che fa da scenario nel nostro mondo costruito, dove spesso ci “commercializziamo” con un personaggio che non è il nostro, per rafforzare magari il nostro ego o per stare al passo con gli altri, sorridere(con emoticon! quale tristezza!)quando in realtà marciamo di solitudine e dipendenza. Perché è di questo che si tratta.
    Il problema(ancor più gravoso, a parer mio)è quello di non riuscire a staccarsi definitivamente dal virtuale, quando si ha una vita che spesso accantoniamo, folgorati da “chimere” e da inutili distrazioni/folgorazioni.
    Non ho nemmeno il cellulare all’avanguardia, ma trovo che la libertà di essere disconnessa fuori, nel mio tempo fuori casa, sia imparagonabile a chi invece smanetta camminando per strada, in un mondo che appaga soltanto nel momento della connessione… dove poi la non permanenza alimenta molte volte psicosi, ansie ed ossessioni.
    Sarebbe bello ritornare ai tempi di una volta(fidatevi, sono tutto…tranne che bigotta!)respirare il corteggiamento(ho amiche single che faticano ad incontrare persone dal vivo, poiché quelli che trovano nei locali per strada il naso ce l’hanno incollato alla tastiera)e dove è più facile che vengano rimorchiate dal donnaiolo di turno o da persone non propriamente affidabili. Passeggiare insieme, telefonarsi più spesso, abbracciarsi in una giornata qualunque, dove però c’erano le vere emozioni… il desiderio era reale, tangibile, c’era la “testimonianza” in diretta e non era viva solo grazie alla tastiera e al nostro immaginario(non a caso…e chiediamoci perché… spesso la percentuale più alta delle persone è quella che ci delude. Una gran bella idealizzazione, direi).
    Coltiviamo di più i rapporti umani! E specialmente riscopriamo altri valori, come la fede o il senso della famiglia(che i Social hanno miseramente rovinato).
    Forzaaaaa! Se ne esce. Basta non collegarsi più a nessuna piattaforma! All’inizio sarà dura…. ci si sentirà perdenti… ma poi la vittoria trionferà sull’individuo facendogli assaporare la libertà, la sua forza originaria!
    Chiocciolina @@

  49. Goku

    È da anni che ci penso me l’ero tolto il problema è che dopo che mi son fatto il gruppo musicale ho dovuto rifarmi il profilo però sto veramente valutando l’opzione di cancellarmi e stavolta per sempre

  50. Anonymous coward

    La storia racconta esattamente quello che è successo a me, ma partiamo dall’inizio. Tempo fa venni a sapere di questo fantomatico social network. Non avevo idea di che cosa fosse e da bravo essere umano feci delle ricerche per scoprirlo. Mi sembrò un’idiozia totale fin dall’inizio e così decisi di lasciar perdere. Qualche anno dopo, un po’ perché la mia logica è quella di provare prima di criticare, un po’ perché soffocato dalla miriade di supplicanti, decisi di iscrivermi. La prima impressione fu molto positiva ma precipitò esponenzialmente. Senza rendermene conto non ero più io, ero diventato un mostro che si nutriva di numeri e della spazzatura ethernauta che in ogni secondo veniva scaricata. I miei millemila “amici” altro non erano che delle sanguisughe che si facevano vive solo perché il pc si rifiutava di essere utilizzato in quella maniera (e io che stavo pure a leggere le loro geremiadi, a volte penso di essere troppo buono). Se sei cervellodotato capisci che così non può andare e inizi a volere qualcosa di più vero. Fu così che come voi presi la Decisione: lasciai un avviso con scritti il mio numero e la data della cancellazione. Grave errore, avrei dovuto “dileguarmi nell’ombra”, cancellare tutto senza farlo sapere ma scoprii questa cosa dopo (la scrivo qua come consiglio per i posteri). Orde di supplicanti travolsero la mia scheda di rete (ok, gli informatici diranno che non funziona così, era solo per dare epicità al racconto) chiedendomi di ripensarci e annullare la mia decisione e scavandosi la fossa: da due anni a questa parte ve ne siete fregati, perché dovrebbe importarvi adesso? Vista la situazione insopportabile anticipai la cancellazione da tre giorni a uno.
    Dopo la cancellazione mi sentii davvero meglio. Avevo riacquistato il mio preziosissimo tempo e la mia libertà. Purtroppo ho sempre avuto seri problemi a socializzare (che fecciabook sicuramente non ha risolto, come minimo peggiorato) quindi non sono la persona migliore che potrebbe fare un discorso sulle amicizie vere o meno come avete fatto quasi tutti voi, posso solo concludere con la felicità del mio pc, finalmente utilizzato per scopi più costruttivi, e con il fatto che solo cancellando ciò che mi teneva occupato fin troppo a lungo ho trovato il tempo per imparare l’elettronica da autodidatta. In ogni caso non è stato come morire o non esistere, secondo me è più come risvegliarsi. Da un incubo orrendo.

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