Ho letto talmente tante boiate sul significato di questa parola, anche se credo che potrei sentirne di peggiori semplicemente chiedendone una definizione ai signori ministri che hanno approvato la legge Levi-Prodi, che per lo meno verrà cambiata. E’ già qualcosa, ma non basta.

Mi chiedo con quale coraggio i ministri abbiano dato l’assenso su una legge che non hanno letto…

– “mi prendo la mia parte di responsabilità per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo…che autorizza interpretazioni estensive che potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Molto meglio lasciare le regole attuali…” Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni
– “non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine.” Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture
– “dico subito che quel giorno, dopo aver tentato di migliorare il decreto sul welfare, sono dovuto correre al Quirinale per premiare i giovani impegnati sul cambiamento climatico e non ho potuto seguire la norma che sta allarmando la Rete. Rileggendola oggi, mi sembra decisamente restrittiva per chi gestisce un blog o una pagina web.” Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente

Mi chiedo davvero, questi illustri signori, come passano il tempo visto che stanno dimostrando di non fare il lavoro per cui sono fin troppo profumatamente pagati.

Ma il discorso è un altro.

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