Ultimi articoli
Versione dewordpressizzata
Sbagliare
Dovrei essere un esperto ormai, su come si sbaglia.
L'ho fatto un sacco di volte, so come funziona. Potrei anche farci sopra qualche presentazione per un seminario interessante. Un bel vademecum su come si sbaglia.
Nel mio piccolo, ho visto fare così tanti sbagli, che pensavo anche di poterne evitare tanti, avendo visto come si fa a farli.
Ebbene, prevedibilmente, mi sbagliavo…
Distanza di sicurezza
Non sono un bravo guidatore. Non mi piace guidare. Lo faccio perché serve, ma sogno l'avvento delle auto a guida autonoma per poter demandare a loro il compito di portarmi dove devo andare così come già delego loro alcune noiose faccende domestiche come passare l'aspirapolvere o fare il bucato. Delegherei volentieri anche il lavaggio dei piatti, ma purtroppo non ho una lavastoviglie ed è una delle cose che mi manca di più nella casa in cui vivo. Ma sto divagando.
Non potendo ancora affidarmi ad un'auto a guida autonoma, devo preoccuparmi di non uccidermi e di non uccidere chi mi sta intorno mentre guido. Tra le varie cose a cui devo stare attento c'è la distanza di sicurezza, ovvero la distanza da tenere dal veicolo che mi precede, al fine di scongiurare il rischio di un impatto in caso di frenate improvvise.
La distanza di sicurezza non è costante, ma varia nel tempo e dipende da un sacco di fattori, come ad esempio le condizioni dell'asfalto, l'usura degli pneumatici e la velocità a cui si viaggia.
Mi stavo chiedendo se c'è una formula particolare per calcolare la distanza di sicurezza tra le persone. Tipo: a che distanza devo stare da te?…
La notte delle magre consolazioni - Terza parte
Tre minuti e ventotto secondi dopo, era tutto finito. La musica era sfumata. Le mie mani avevano lasciato le tue. Eravamo di nuovo due lontane isole nel grigio mare della loro esistenza…
La notte delle magre consolazioni - Seconda parte
Ti avevo mentito: non sarebbero stati dieci minuti. A mia parziale discolpa, non sapevo quanti sarebbero stati quando te li ho chiesti la prima volta, quindi ho preferito andare sul sicuro. Non sapevo che in realtà mi sarebbero bastati appena tre minuti e mezzo. Cinque, a voler essere fiscali, se includiamo le mie parole di preparazione di poco prima.
Spero che tu possa perdonare l'unica bugia che ti ho raccontato…
La notte delle magre consolazioni - Prima parte
Aspettavo questo momento da così tanto tempo, che non riuscivo neanche a credere che stesse succedendo veramente. Non mi sembrava davvero possibile, un tale colpo di fortuna come non ne capitano molti nella vita. A me poi, che avevo già avuto l'incredibile fortuna di averne uno, una volta. Inaspettato, non richiesto, infinitamente molto più desiderato del primo, sognato, per notti e notti di seguito. La cosa che ho più desiderato nell'ultimo anno e mezzo, quella per cui credevo avrei dovuto lottare, invece mi si è presentata così, spontaneamente.
È stato tutto così bello, così terribile, così simile a come l'avevo immaginato, così lontano dalle mie aspettative, così potente, così difficile da sopportare. Una disfatta senza uguali, una vittoria trionfante, una sconfitta debilitante. Senza dubbio una delle emozioni più forti che abbia mai provato, una che mi ha tolto il sonno per giorni e che mi continua a turbare da settimane.
E pensare che erano solo dieci miserabili inutili minuti…
Macerie - Seconda parte
La sento, è di nuovo lei. È la tipica sensazione da domenica pomeriggio. Quell'insopportabile atmosfera sospesa, pigra, vuota. L'attesa di qualcosa di imprecisato che attira su di sé tutta l'attenzione, senza lasciare energie per poter pensare al resto.
Almeno questa volta è l'ultimo giorno di ferie. Almeno posso prendere lui come scusa e dire che è tutta colpa sua. Ma non sono credibile. Quest'ultimo anno mi ha reso più bravo a mentire, ma non abbastanza. Non è colpa dell'ultimo giorno di ferie. È colpa mia…
Non è colpa tua
Mi tengo impegnato. Almeno ci provo. In realtà non faccio un buon lavoro, ma non è facile. Non è facile perché ormai avevo rinunciato da un po' a tenere i miei pensieri chiusi in un cassetto, e doverceli rimettere ora che hanno potuto viaggiare in lungo e in largo per tutto lo spazio e il tempo, non è per niente facile…
Le cose che non ti ho detto
E: Immagino che tu ce l'abbia con me, non ti biasimo
E: Però, sappi che mi dispiace
E: Tanto…
Il primo venerdì
La scorsa settimana c'è stato il primo venerdì del 2018. Non il primo in senso stretto, ma il primo "standard". Non è stato affatto piacevole…
La notte di anno vecchio
I miei nonni hanno sempre parlato della sera di San Silvestro come della "notte di anno vecchio". E quest'anno questo nome mi sembra quanto mai calzante. Questa è l'ultima notte del vecchio anno, carica come mai prima d'ora di speranze per il futuro. Futuro che inizierà domani esattamente come i giorni che sono iniziati negli ultimi mesi, ma con l'ottimismo di chi spera che il futuro riservi sorprese positive…