Wii Day

7 Dicembre, ovvero ieri.

Ieri per un nintendaro tricolore che si rispetti, era una giornata particolare. Era l'inizio della rivoluzione. E le rivoluzioni non aspettano.

Levata mattutina di un giorno di ferie che io avevo deciso di prendermi da Ottoequarantatempo. Accompagnato dalla fida Argentina (ma guidando io) abbiamo raggiunto il Mediaworld prima che aprisse. Erano le otto e trentasei. Qualche minuto dopo, la brillante idea di una foto. Zan. Eccola. Intanto altri nintendari tricolore si avvicinavano alla porta. Gente venuta da altre città (addirittura un ragazzo da Roma, in zona per lavoro, aveva deciso di passare al MediaWorld prima di fare qualunque altra cosa. Io ero il primo. Stringevo in mano la prenotazione del Wii, ed ero pronto a scattare.

Ad un tratto le porte si aprirono, ed a passo veloce mi diressi dentro, là dove ero convinto di trovare il Wii, ovvero al reparto videogiochi. Niente Wii. Mi accorgo che poco distante c'è un gabbiotto guardato a vista da un omino del MediaWorld. Ed è tardi. Tutti gli sono addosso.

Tre passi e li raggiungo. Sono secondo, mi è andata bene. Ne hanno una trentina, forse meno.

"Avete la prenotazione?" La voce del guardiano mi rinfranca. "Sì". Eravamo solo in due ad averla. Di lì a poco esco vittorioso dal MediaWorld con uno scintillante Wii ed una copia di Wii Play. Devo tornare a casa. Devo guidare, poi potrò montare il Wii.

Abbiamo scoperto che non posso guidare quando compro una console Nintendo. Fortunatamente siamo ancora vivi. Ed è tempo di rivoluzione.

Il Wii è quanto di più fuori dal comune io abbia mai visto. Ed è divertente come non mai. Una ventata d'aria nuova, quello che ci voleva. E' lì, accanto alla tv della sala (posizione mai conquistata in casa mia da uno strumento per il divertimento). Ma ora che anche mia madre può giocare contro di me ad armi (quasi) pari, ci può anche stare.

Devo andare a studiare ora. Tanto e subito. E poi Wii. E ancora Wi...