Non è colpa tua

Mi tengo impegnato. Almeno ci provo. In realtà non faccio un buon lavoro, ma non è facile. Non è facile perché ormai avevo rinunciato da un po' a tenere i miei pensieri chiusi in un cassetto, e doverceli rimettere ora che hanno potuto viaggiare in lungo e in largo per tutto lo spazio e il tempo, non è per niente facile.

Ma mi tengo impegnato. Guardo film. Già, io. Da solo poi. Una roba che succede veramente di rado. L'ultima volta penso sia stata una decina di anni fa. Non è proprio bello, ma neanche terribile. Decisamente non è la stessa cosa, ora che mi ero abbastanza abituato a vederli con te, insieme sul divano. Ormai il copione era un po' prevedibile, ma aspettavo sempre con impazienza il momento in cui immancabilmente avresti raccolto le gambe a te, e ti saresti accoccolata sul divano, per poterti abbracciare. E per quanto non me lo vorrai dire, lo so che lo aspettavi anche tu, altrimenti non l'avresti annunciato con fare distratto, quella volta in cui avevi capito già che invece non ti avrei presa tra le mie braccia. E non avresti aggiunto, reagendo alla mia forzatissima indifferenza, che avrei potuto mettermi comodo anche io.

Vado al cinema. Questo non credo che capiterà così tanto spesso in realtà. E neanche questo è la stessa cosa, anzi. A malapena tollerabile.

Ho comprato un libro. Non so quanto tempo è che non leggo. Non so se ci riuscirò neanche questa volta. Non sono dell'umore, per niente. Ho molto più da scrivere che da leggere per ora. Ma cerco anche di non scrivere, perché per farlo devo slegare i pensieri che sto cercando di tenere a bada da quando abbiamo deciso che non ci sarebbero state più serate noi due da soli a casa mia. A chi sapeva ho solo detto "abbiamo passato un'altra splendida serata e poi abbiamo deciso che non l'avremmo più fatto". Una bella frase, se solo non parlasse di me e di te.

Faccio sport, quello sì, tanto. Già, sempre io. Lo so, questo monologo interiore più prosegue e meno sembra credibile, ma è la verità! Mi aiuta molto, mi libera la mente e quando torno a casa sono abbastanza stanco da potermi addormentare senza dover combattere ancora con i pensieri.

Lo so che potresti credere che faccio tutte queste cose per non provare dolore, e che vorresti fare qualcosa per me. Lo so quello che pensi. Spesso, prima che lo pensi tu. Te l'ho già detto che non puoi farci niente. Ma tu continui a pensarci, perché in fondo ti senti in colpa. Ma non è così.

Non è colpa tua.

Non so quante altre volte te lo dovrò ripetere per convincerti, ma lo farò se sarà necessario.

Non è colpa tua.

Non è colpa tua se non ti interesso. Non è colpa tua se mi piaci. Non è colpa tua. Non è colpa tua se ogni tanto ti guardo in silenzio, perché la sola tua vista mi rende sereno. Non è colpa tua se sorrido quando mi stai intorno, o anche solo quando ci sentiamo. Non è colpa tua. Non è colpa tua se mi piace così tanto giocare con i tuoi capelli. Non è colpa tua se preferisco concludere le serate parlando con te. Non è colpa tua. Non è colpa tua se sei la prima persona con cui fare shopping è veramente divertente. Non è colpa tua se viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda. Non è colpa tua se mi piace il modo in cui tocchi e sfiori le cose che ti affascinano. Non è colpa tua se hai un comportamento così dolce da essere irresistibile. Non è colpa tua. Non è colpa tua se è così ipnotico guardarti accarezzare le correnti d'aria fuori del finestrino della macchina, mentre muovi lentamente la tua mano disegnando delle onde, quando guido io. Non è colpa tua se è così divertente cucinare con te, quasi più di mangiare poi quello che abbiamo preparato. Non è colpa tua se sei così buffa quando cerchi di scrivermi in preda al sonno e non riesci a concludere neanche una frase. Non è colpa tua se pensi alle cose giuste, al momento giusto. Non è colpa tua se sei così bella quando guardi il cielo. Non è colpa tua se mi piace così tanto quando entriamo in competizione, perché siamo entrambi due gran testardi e ci piace un sacco aver ragione. Non è colpa tua. Non è colpa tua se mi ispiri ad essere protettivo verso di te, anche se sappiamo entrambi che te la cavi benissimo da sola. Non è colpa tua se mi diverto a darti fastidio. Non è colpa tua se anche stasera sono sveglio pensando a te. Non è colpa tua se ho voglia di fare altri viaggi con te. Non è colpa tua se ho voglia di scattarti delle foto, perché non sono mai stanco di cercare dei modi stupidi per farti ridere. Non è colpa tua. Non è colpa tua se mi sale la rabbia ogni volta che qualcuno che non sono io ti chiede di ballare. Non è colpa tua se quando facciamo tardi mi preoccupo per te e per la strada che devi fare, anche se guidi meglio di me. Non è colpa tua se voglio sapere quando hai gli esami anche se tu non me lo vuoi dire, perché vorrei poterti mandare un in bocca al lupo. Non è colpa tua se le serate in tua compagnia sono così belle che andrei ancora a cena da soli io e te. Non è colpa tua se mi manchi. Non è colpa tua se mi ricordo il tuo profumo. Non è colpa tua se vorrei abbracciarti ancora, ma mi impongo di non farlo solo per non infliggermi altro dolore. Non è colpa tua. Non è colpa tua se non riesci a dirmi che non vado bene. Non è colpa tua. Non è colpa tua neanche se lo pensi. Non è colpa tua.

Non è colpa tua.

Passerà.