Luigi

Versione in ricostruzione

A volte ritornano…

A volte ritornano…

…ma se ne andranno a calci in c**o!

Di chi sto parlando? Leggete l’articolo e vedrete.

Me ne stavo per i fatti miei, dopo essere tornato a scuola “virtualmente” per il secondo giorno (virtualmente perchè in realtà in due giorni ci sono state due gite e quindi a scuola non ci sono stato), era una giornata positiva.
Per portare a spasso i nostri amici tedeschi, siamo stati due giorni in gita, e questa volta abbiamo anche rivisto alcuni studenti di un’altra scuola, coi quali siamo in contatto per via di un progetto.
Ci hanno offerto il pranzo, sono stati molto gentili, e anche molto apprezzati, ci siamo scambiati abbracci, baci, numeri di telefono (eh sì, qualcuno ha anche il mio numero di telefono, strano ma vero) e foto.
Finito tutto, stavamo andandocene, quando il mio nokia 6260 (con tanto di graffio, sulle cui origini vi rimando a qualche post fa) vibra e fischietta l’arrivo di un nuovo messaggio.
Il mio pensiero è stato: “Ma come, ci siamo appena salutati e qualcuna di queste ragazze già mi manda messaggi? Ma chi è sta disperata?”.
Apro il telefono, e seleziono l’opzione Leggi.

Lei.

LEI?
E lei che vuole da me?
Non mi ha visto a scuola questi giorni, vuole sapere se sono stato male.
La frase che ho urlato in quel momento non è riportabile per iscritto, perchè me ne vergogno io stesso, ma posso garantirvi che è stata prodotta da un’esplosione d’ira improvvisa.
Ho guardato bene il cellulare e quelle scrittine nere che ancora una volta mi lasciavano sorpreso.
Poi l’ho chiuso, e l’ho infilato di nuovo in tasca, senza degnarla di una risposta.
Non perchè non avessi niente da dirle, anzi, tutt’altro! Solo non mi veniva (e non mi viene tutt’ora) una frase abbastanza tagliente da scriverle.
“Sì, per tua sfortuna sono ancora vivo” è troppo cattiva, ed anche troppo scontata, e se devo scriverle qualcosa di cui non sono convinto, preferisco non risponderle, sono convinto che non se ne accorgerà neanche.
Credo che possa benissimo sopravvivere senza la mia amicizia, ma se dovessi sbagliarmi non mi dispiacerebbe più di tanto.
La mia amiciza è qualcosa che non basta guadagnarsi, bisogna dimostrare di meritarla.
Lei ha dimostrato il contrario, ma probabilmente non se n’è neanche resa conto.
Ed in certi momenti mi rendo conto che non vale neanche la pena pensare a Lei, perchè tanto Lei a me non pensa mai.
E di questo ne sono sicuro, ma non perchè me l’abbia detto qualcuno, ma perchè lo so e basta.
Come quando sapevo di essere interrogato a Latino.
Lo sapevo, tutto qua.

2 Comments

  1. Yeah! E’ così che si ragiona..finalmente.

  2. Beh Gigi, anche io dovrei fare come te, vero? beh, complimenti 🙂 sono orgogliosa di te 🙂

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