Supporto morale per i maturandi

Poco più di un anno fa ho iniziato a scrivere un articolo sul testo di Letteratura Italiana tristemente noto come “Il Baldi” sebbene abbia anche un nome vero e proprio (e più lungo). Siccome è incompleto e sta lì da oltre un anno, ho deciso che gli esami di maturità di quest’anno fossero un buon momento per aprire la stiva del blog e farlo volare fuori. Anche perchè ultimamente scrivo con la stessa frequenza di un tapiro analfabeta, per lo meno avrete qualcosa da leggere. Pigliatevelo così com’è: lo sfogo senza finale di uno studente di Liceo con la passione per l’Informatica, che ne ha le palle piene della letteratura spiegata in un certo modo. E se siete in disaccordo (e ce n’è di gente in disaccordo) sono contento per voi. Davvero! Così non farete la fatica quadrupla che ho fatto io, dovendolo studiare a forza.

A dire la verità volevo anche scrivere qualcosa di più sentito ai maturandi, visto che quest’anno un nutrito numero di miei amici e sotto esame. Ma è tardi, e ormai per oggi non lo farò. Datemi un po’ di motivazione, e proverò a farlo domani.

Sbaldiamoci!

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Una settimana lunga quattordici giorni.

Ci sonoooo!

Sono seduto al computer, e non sono così stanco da non aver voglia di far niente. Non scriverò molto, e non riuscirò a rendere l’idea del perchè sono svanito nel nulla, ma ci proverò.

Immaginate una settimana. Ffffatto? Ora prendete una settimana più lunga. Ecco perchè non ci sono stato.

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Indagini

A volte capitano strane cose. Oggi ne sono successe parecchie, tutte insieme. Ma una in particolare è stata divertente da affrontare. Divertente, nel senso di interessante… Quasi fosse un problema da risolvere. In realtà era un enigma, e visto che sono riuscito (dopo innumerevoli peripezie) a comprare Ace Attorney: Apollo Justice, direi che un enigma era del tutto in tema.

Preparate la pipa e il violino gente, è tempo di indagini!

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Dovere di cronaca

Mi trovo ad aggiornare spesso il blog per dovere di cronaca. Non so se sia un bene o un male. Nel senso, non ho un vero motivo per aggiornare il blog, ma sento di doverlo fare per amore di quegli 1.5 lettori che lo frequentano. E, ripeto, non so se sia un bene o un male.  Se avessi qualcosa da scrivere, col culo che ho sarebbe sicuramente qualcosa di catastrofico… E allora forse è bene che non succeda niente.

O forse no.

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Dumping physical memory…

Credo che farò un bel braindumping, ovvero scaricherò l’intero contenuto della mia memoria su un pezzo di carta.

Virtuale, però.

Attenzione: stai per immergerti nel flusso dei miei pensieri, potrebbe provocare qualunque cosa. Ed anche l’esatto opposto. Vuoi continuare?

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Delusioni

Nel post precedente avevo previsto che mi sarebbero stati più che sufficienti 1.30€ di credito telefonico per rispondere a tutti gli sms di auguri che avrei ricevuto.

Sono stato fin troppo ottimista: me ne sarebbe bastata anche solo la metà.

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Invecchiando, impazzendo.™

E’ tempo di compleanni questo.

E tra tutta la gente che invecchia, ci sono pure io. E come dice il detto (perchè essendo detto deve dire, altrimenti che detto sarebbe? Non può ricordare, né rammentare o puntualizzare, deve dire e basta) invecchianno, impazzenno™.

O forse no.

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Tranvate

Sapete, fin dalle elementari mi hanno sempre insegnato che prima si scrive qualcosa, e poi gli si da un titolo. E che per studiare bisogna leggere e ripetere a voce alta, e che le cose vanno fatte con metodo.

Tutte puttanate. Io prima decido di cosa voglio parlare, ed in base a quello scelgo il titolo, e poi inizio a scrivere. Quando c’è da studiare studio. Quando c’è da ripetere ripeto. Ed il metodo è una cosa che può servire se non sei in grado di trovartelo da te, ma personalmente mi sono sempre trovato stretto nei solchi tracciati da altre persone.

E vi direte, tutto questo che c’entra col titolo?

Niente, è solo un inciso per disorientarvi.

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Orario dimmerda

Eh, lo so lo so, sono imperdonabile. Ma non è colpa mia se all’università mi hanno appioppato un orario inguardabile, e che conseguentemente il mio tempo libero si riduce drasticamente.

Potresti aggiornare il blog dall’università, direte voi, perchè tanto lì hanno la wi-fi. Eccerto, e io vado ad inviare password su una wi-fi non protetta da password, dove si collegano decine di persone più in gamba di me? Eeeeh mica matto. Devo fare in modo di mettere su una VPN col computer di casa, così da usarlo come server d’appoggio. Mi rallenterà un po’, ma è sempre meglio di niente.

E ora, vai col riassunto delle puntate precedenti!

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Creare Userbar Animate con The GIMP

Dopo la gentile richiesta di Naiko, oggi mi sono dedicato alla creazione di questo tutorial. Non avendo voglia di scrivere, ho preferito fare un video che mostrasse come fare.

Credevo avrei impiegato meno tempo, ma ho paura di aver fatto i conti senza l’hostess ( :?: ), e così dopo aver fatto alcuni tentativi fallimentari, ecco finalmente il risultato del mio lavoro. Alla fine il video era troppo grande per essere caricato qui, ed ho optato per caricarlo su YouTube, scoprendo che oltre che essere troppo grande era pure troppo lungo, e dunque ho dovuto editarlo, dividerlo in due, e riupparlo. Ora dovremmo esserci.

Ah sì, la qualità ne ha risentito parecchio, ma questo è il prezzo da pagare su YouTube. Se guardate il video a schermo intero non è poi così male.

Parte 1

Parte 2

Se siete esperti di The GIMP e ritenete il mio metodo inguardabile, posso darvi ragione, ma non ne conosco un altro, sono andato per tentativi e questo funziona. Quindi mi sono accontentato.
Ecco il risultato di 20 minuti di lavoro (senza contare l’editing del video, ovviamente):
userbar animata qualunqueSpero di esservi stato d’aiuto. :mrgreen:

Nel caso non riusciate a vedere niente, ecco i video a schermo intero: Uno e Due.